Toogle Right

Il comunismo come “potenzialità ontologica”. Breve saggio sul marxismo critico di Costanzo Preve

Categoria: Saggi Hits:658

 

Gabriele Rèpaci

 

 

«Il recupero della filosofia significa recupero dello spirito filosofico. Il sistema capitalistico è talmente violento, anche se si presenta apparentemente come tollerante e liberale, che la gente cerca istintivamente il contrario. Lo spirito filosofico risponde a questa esigenza quasi sempre inespressa di conversazione e di comunicazione, che poi è anche il solo possibile antidoto alla perversa dialettica fra rassegnazione apparente e scoppio improvviso di rabbia repressa, che tutti gli osservatori possono riscontrare nei posti di lavoro, nelle discoteche e negli stadi»
(Costanzo Preve)

 

Leggi tutto

Marx, Wall Street e la lotta di classe. A proposito del libro di Domenico Losurdo

Categoria: Libri Hits:158

 

Riccardo Cavallo

 

In omaggio a Domenico Losurdo, recentemente scomparso, riproponiamo la recensione del suo libro La lotta di classe. Una storia politica e filosofica (Laterza, 2013), a cura di Riccardo Cavallo, originariamente pubblicata su “Micromega - Il rasoio di Occam”

 

1. What would Marx Think? Questo interrogativo campeggia sulla copertina della versione europea del Time del febbraio 2009, cioè nel momento clou della crisi finanziaria che partita dall’esplosione del sistema dei mutui subprime originatasi negli Stati Uniti, stava per dilagare anche nel resto del mondo. Non è un caso allora che il prestigioso magazine decida di dedicare la propria cover story ad un possibile ritorno alle tesi marxiste nell’epoca di Wall Street.

Leggi tutto

Istat: Italia 2017 aumenta la povertà di concerto con il Pil

Categoria: Articoli Hits:141

 

Andrea Vento *

 

L’Istat ha confermato ad inizio marzo che il prodotto interno lordo italiano è cresciuto nel 2017 dell’1,5%. Il rapporto deficit/pil si attesta all’1,9% mentre il rapporto debito/Pil dell’Italia è risultato pari al 131,5%, in lieve riduzione rispetto al 132,0% del 2016. L’avanzo primario (la differenza fra entrate ed uscire dello stato al netto degli interessi sul debito) si attesta all’1,9% confermando come lo stato italiano incassi di più rispetto a quanto spenda per il mantenimento della macchina statale, per i servizi alla collettività e per gli investimenti produttivi.

Leggi tutto

Marx e la dittatura del capitale

Categoria: Articoli Hits:502

 

 
Paolo Ciofi
 
(da: La rivoluzione del nostro tempo. Manifesto per un nuovo socialismo, Roma, Editori Riuniti, 2018)
 
 
Nonostante la ricerca di fantasiose e accattivanti denominazioni volte a occultarne la natura, la società in cui viviamo ha un nome che la definisce con chiarezza: si chiama capitalismo. Capitalismo perché è il capitale che dà a questa formazione economico-sociale il soffio della vita, ed è il propulsore che la spinge e la diffonde nel mondo. Ma cos’è il capitale? La domanda ci porta ai fondamenti, e proprio per questo è quanto mai attuale. È una cosa? Un insieme di merci, di macchinari e di materie prime? Un algoritmo? Un accumulo di titoli e mezzi finanziari ben nascosti nei paradisi fiscali con un semplice click?

Leggi tutto

"La gabbia dell'euro". Il nuovo libro di Domenico Moro

Categoria: Libri Hits:579

Uscire dall’euro è un anacronistico ritorno al nazionalismo o un passaggio necessario per ricostruire una vera solidarietà tra i lavoratori europei? Lo stato nazionale è un’anticaglia da relegare al museo della storia o il contesto all’interno del quale la democrazia e i diritti del lavoro possono essere difesi più efficacemente? Obiettivo di questo libro è rispondere a tali domande. Per farlo, l’autore ripercorre le ragioni dello scetticismo verso lo Stato nazionale e della diffusione del cosmopolitismo e dell’europeismo, dimostrando come l’integrazione europea sia nata e sia stata pensata in opposizione agli interessi popolari.

Leggi tutto

Il radicamento del pensiero antropologico post-moderno nella società contemporanea

Categoria: Saggi Hits:1430

Alessandra Ciattini*

 

Introduzione

Negli ultimi decenni numerose sono state le opere di più o meno grande diffusione, nelle quali si sono analizzate e sono state ampiamente confutate le tesi sostenute dai cosiddetti autori post-moderni, sia pure nella consapevolezza che tale corrente di pensiero non costituisce un filone omogeneo, giacché contiene in sé varianti, sfumature e tendenze non omologabili in uno stesso cliché. Sono convinta, tuttavia, che il noto pamphet di Terry Eagleton (Le illusioni del post-modernismo, 1998) colga nel segno quando individua le debolezze di questo pensiero, soprattutto quando denuncia con vigore la sua incapacità di dare una risposta seria ai drammatici problemi, con cui si confronta la società contemporanea.

Leggi tutto

L'antropologia marxista

Categoria: Saggi Hits:3225

  1. Vito Bongiorno*

 

Nuestros pueblos originarios han conservado sus raices socialistas
Hugo Chávez

 

Concetti basilari

Dalla fine del secolo XIX e lungo tutto il corso del XX la cultura marxista ha raccolto la sfida della descrizione della diversità culturale. Prendendo spunto da alcune delle idee fondamentali degli scritti di Marx e di Engels, alcuni studiosi hanno analizzato istituzioni e strutture sociali appartenenti alle differenti società umane; in alcuni casi, tali analisi hanno reso possibile la formulazione di generalizzazioni e l’elaborazione di teorie antropologico-culturali di carattere generale.

Leggi tutto

“Un ponte intravisto nella notte”: una nuova temporalità fra coscienza ed esperienza

Categoria: Libri Hits:546

  Orsola Goisis*   Vi sono luoghi dove la vita non lascia alcun segno, dove non sono eretti monumenti, né memorie, dove  non vi è più traccia del tempo, come nella friabile e cangiante Alessandria d’Egitto descritta da Giuseppe Ungaretti[1]; talvolta accade ancor più che lo spazio ci appaia devastato, si direbbe “annullato attraverso il tempo”, volendo recuperare una nota predizione marxiana contenuta nei Grundrisse[2]. Così si mostra la nostra epoca: un territorio arido e in mutamento incessante, così velocemente travolto dalla “novità”, al punto che nulla riesce realmente a depositarvisi, a conservarsi. La scrittura di Ravizza, che da parecchio scruta il disagio di questo...

Leggi tutto

La Polis che non c’è

Categoria: Saggi Hits:363

  Massimiliano Tortora *   Ma più spaventa, in questo mondo-quadro di Pollock, cercare un filo di pensiero comunicabile che leghi quelle a me capitate a quelle di milioni di altri (Dieci anni dalla parte del torto. Lettera).     Scrive Paul Ricoeur, interrogandosi sul «ruolo della violenza nella fondazione delle identità, principalmente collettive», nel saggio Passato, memoria, passato, oblio: Non esiste alcuna comunità storica che non sia nata da un rapporto assimilabile senza esitazione alla guerra: noi celebriamo con il titolo di eventi fondatori sostan-zialmente atti violenti, legittimati a posteriori da uno Stato di diritto precario. Ciò che per gli uni fu gloria, fu umiliazione per...

Leggi tutto

La poesia ago del mondo: il Novecento di Fortini

Categoria: Saggi Hits:359

  Donatello Santarone *   Nello stesso anno, 1977, in cui escono gli scritti di politica e letteratura di Questioni di frontiera, terzo tempo della produzione saggistica di Fortini, il poeta e critico fiorentino-milanese pubblica I poeti del Novecento per la «Letteratura Italiana Laterza», «Storia e Testi», diretta da Carlo Muscetta. Il libro riporta il «finito di stampare» nel marzo 1977, ma molto probabilmente Fortini lo chiude entro la fine del 1976. Lo riproponiamo oggi, quaranta anni dopo, perché questa antologia ha contribuito a una nuova interpretazione e periodizzazione della poesia italiana del Novecento, offrendo una prospettiva critica capace di restituirci, con rara...

Leggi tutto

Canti di un universo sociale in decomposizione

Categoria: Libri Hits:672

    Emiliano Alessandroni * «Parlavano tutti nella mia tragedia, donna o schiavo che fossero!». A queste parole, pronunciate da Euripide nelle Rane di Aristofane, replica il personaggio di Eschilo, palesando, senza troppi indugi, il pensiero dell'autore: «Svergognato, non ti dovevano accoppare?»[1]. Dalla parte di Aristofane si schiererà, molti secoli più tardi, Friedrich Nietzsche, che, nel ricercare le origini di quelle rivolte operaie, suscettibili a suo avviso di intorpidire la vita dello spirito, punterà il dito proprio contro il teatro di Euripide, reo ai suoi occhi di aprire il sipario a quello «schiavo domestico bonario e scaltro, che così spesso sta al centro...

Leggi tutto

Per un tempo umano liberato. "Il comunista", di Guido Morselli

Categoria: Recensioni Hits:613

  Fosco Giannini   È lecito parlare di un romanzo e del suo autore se né dell’uno né dell’altro cade un anniversario? È lecito rompere con la liturgia delle rievocazioni ad orologeria, per la quale non è la qualità intrinseca dell’opera o la sua possibile interazione con la fase storica in atto a suggerirne un’aggiornata presentazione critica alle nuove generazioni, ma - appunto – solo un algido e burocratico decennale, trentennale? Credo sia assolutamente giusto ed anzi necessario, una controtendenza da assumere quale tendenza, specie se decidiamo di togliere dalla polvere un – seppur misconosciuto - capolavoro letterario come Il comunista, di Guido Morselli. Misconosciuto...

Leggi tutto

Stato e democrazia nelle contraddizioni della sinistra. Le incompatibilità tra la Costituzione italiana e il modello "liberale" di Bonn

Categoria: Saggi Hits:673

Salvatore d'Albergo*

 

Il modello costituzionale di democrazia per la trasformazione della società e dello stato

Il dibattito di questo seminario e la relazione di Ruggeri, conferma il fondamento della ricerca promossa dal "Centro" allo scopo di chiarire le diverse forme che assume nel processo storico la questione dello stato rispetto ai diversi termini in cui si presenta il conflitto di classe, ed ha quindi trovato piena convalida nella varietà degli interventi l'utilità di interloquire in questa sede di riflessione politico-culturale - in quanto tale "autonoma" da esigenze di decisione di gruppi dirigenti - sui termini attuali dell'annosa questione del rafforzamento dell'esecutivo", oggi riproposta insistentemente in nome del "presidenzialismo" e delle sue varianti.

Leggi tutto

La nuova edizione del “capitolo sesto inedito” del primo libro del “Capitale”

Categoria: Libri Hits:451

 

Salvatore Tinè *

 

Pubblicato per la prima volta nel 1933 dall’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca, il manoscritto del cosiddetto Capitolo VI inedito del primo libro de Il capitale costituisce senz’altro non solo uno dei testi più importanti e complessi dell’opera di Marx, ma anche un documento particolarmente significativo dell’immane lavoro di redazione de Il capitale che avrebbe occupato per più di vent’anni la vita del pensatore di Treviri. Il manoscritto, redatto nel 1864 e intitolato Risultati del processo di produzione immediato, è l’unica parte pervenutaci dell’ultima redazione del primo libro del Il capitale che precedette la sua edizione a stampa del 1867, originariamente contenuta nel Manoscritto 1863-1865.

Leggi tutto

Teorie del valore

Categoria: Saggi Hits:1491

 Giorgio Lunghini e Fabio Ranchetti*

 

Introduzione

Per 'teoria del valore' si possono intendere due cose distinte: la determinazione quantitativa dei rapporti secondo cui le merci vengono scambiate sul mercato, cioè dei loro prezzi relativi; oppure la ricerca dell'origine del valore delle merci, dunque l'indagine circa il fondamento stesso, l'oggetto e il metodo del discorso economico. Circa la sostanza che conferisce valore alle merci, le due spiegazioni rivali possono essere definite l'una 'oggettiva', l'altra 'soggettiva'. La prima riconduce il valore delle merci al lavoro che direttamente o indirettamente è stato impiegato per produrle: essa sarebbe oggettiva in quanto il lavoro impiegato per produrre una merce dipende dalle tecniche di produzione adottate, e queste in ogni dato momento sono date. La seconda spiegazione del valore delle merci nega che questo dipenda da loro proprietà intrinseche: il valore delle merci dipenderebbe dall'apprezzamento, da parte dei singoli soggetti, dell'attitudine dei beni economici a soddisfare i bisogni.

Leggi tutto

Disoccupazione

Categoria: Lessico marxista Hits:4019

Vedi Esercito industriale di riserva

Leggi tutto

Sovrappopolazione relativa

Categoria: Lessico marxista Hits:5337

Vedi Esercito industriale di riserva

Leggi tutto

Esercito industriale di riserva

Categoria: Lessico marxista Hits:10829

di Manfredi Alberti

La metafora militare “esercito industriale di riserva”, insieme all’espressione “sovrappopolazione relativa”, sono utilizzate da Marx per indicare il fenomeno della disoccupazione in quanto prodotto dell’economia capitalistica. La riflessione di Marx sulla disoccupazione è volta a dimostrare che la mancanza di lavoro non è un fenomeno naturale, ma un prodotto necessario dell’accumulazione capitalistica. L’analisi marxiana della sovrappopolazione è uno dei primi tentativi di fornire una spiegazione storica e teorica della tendenza del sistema capitalistico a generare, in virtù delle sue proprie dinamiche, una quota di popolazione eccedente rispetto alle esigenze di valorizzazione del capitale.

Leggi tutto

Il fondamentalismo occidentale

Categoria: Saggi Hits:2171

 

Domenico Losurdo

(a cura di Emiliano Alessandroni)

 

Solo in seguito a una più profonda conoscenza [...]

l'elemento logico si eleva [...] fino a valere non già

semplicemente come un universale astratto, ma

come l'universale che abbraccia in sé

la ricchezza del particolare

Hegel - Scienza della Logica

 

Il testo che segue unisce brani tratti dal volume di Domenico Losurdo, Il linguaggio dell'Impero. Lessico dell'ideologia americana (Laterza, Roma-Bari, 2007, pp. 48-78). Si è qui deciso di riproporli in quanto appaiono particolarmente rilevanti per la fase storica che stiamo attraversando. L'Occidente registra infatti, da qualche tempo, l'assenza di una sinistra capace di rendersi promotrice di un Universale concreto (cfr. su ciò D. Losurdo, La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra, Carocci, Roma 2014).

Leggi tutto

Per Domenico Losurdo

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:180

 

Alexander Höbel *

 

Apriamo questo nostro congresso con l’animo pieno di tristezza per la scomparsa del compagno Domenico Losurdo, avvenuta pochissimi giorni fa, il 28 giugno, nella sua casa di Colbordolo, non lontano da quella università di Urbino, nella quale Domenico ha insegnato per tanti anni, formando generazioni di studenti e numerosi, validi studiosi.

Leggi tutto

Il genere dell’emancipazione

Categoria: Saggi Hits:769

 

Martina Marchesi

 

“L’individualismo imperava, le politiche economiche condannavano milioni di persone alla disoccupazione, la classe lavoratrice veniva divisa e dislocata: in questo contesto, il femminismo abbandonò progressivamente il progetto di emancipazione collettiva, ripiegando su un discorso sempre più solipsista, limitato a una élite che reclamava il suo diritto a essere riconosciuta nella sua diversità, tollerata e integrata nella cultura del consumo[1]”.

 

Negli ultimi anni il discorso femminista ha conosciuto un certo rilancio, anche grazie alla rete di mobilitazioni che su scala globale si sono raccolte attorno allo slogan “Non una di meno”, a cui si è associata una rinnovata presenza nel dibattito pubblico della questione dell’emancipazione femminile.

Leggi tutto

La scomparsa di Domenico Losurdo: una perdita enorme per il pensiero critico

Categoria: Articoli Hits:643

 

Salvatore Tinè

 

Se ne va Domenico Losurdo. È un grande dolore per tutti i marxisti e i comunisti, per chi come lui in tutti questi anni si è battuto contro il dominio capitalistico e l’imperialismo; per noi di Marxismo Oggi online, che abbiamo trovato in lui un punto di riferimento fin dall'inizio del nostro percorso. Ma è anche una grave perdita per la cultura italiana e mondiale. Mimmo è stato un grande studioso, che ha combattuto strenuamente, non solo scendendo in piazza e facendo politica direttamente nei partiti e nei gruppi politici ma anche nel tanto tempo della sua vita che ha trascorso chiuso nel suo studio tra i suoi tanti libri, a lavorare e a scrivere con il rigore dello studio e dell'impegno scientifico.

 

Leggi tutto

“Comunismo moderno” versus nostalgia della comunità

Categoria: Saggi Hits:1024

 

Stefano G. Azzarà

(da Marxismo Oggi, 2003, n. 1)

 

  1. Trionfo della borghesia e riconoscimento della modernità

Netto e inequivocabile, come è stato più volte messo in evidenza, è il riconoscimento, da parte degli autori del Manifesto, del ruolo progressivo svolto dalla borghesia almeno per gran parte dell'età moderna. Dopo aver enunciato la tesi fondamentale dell'interpretazione materialistica della storia secondo il principio della lotta di classe, dopo averne delineato l'articolazione storica più generale e mostrato la forma che essa ha assunto nella «moderna società borghese»[1], Marx ed Engels ripercorrono sinteticamente i nodi decisivi dell'affermazione del modo di produzione capitalistico e della connessa ascesa politica e sociale della classe detentrice della nuova forma di proprietà.

Leggi tutto

Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista (parte II)

Categoria: Saggi Hits:615

 

Paola Pavese

 

Appunti per un manuale

I Pionieri del Futuro. Le attività per fasce d’età

Tutti bambini e i ragazzi dai 7 ai 13 anni possono diventare Pionieri del Futuro, una volta che abbiano aderito all’ Invito dei Pionieri (vedi più avanti). Le attività saranno però diverse per i bambini fino agli 11 anni, rispetto a quelle dei ragazzi più grandi. I più grandi aiuteranno le attività dei piccoli e si dedicheranno con maggior approfondimento ad attività di impegno sociale, anche a carattere internazionale.

Leggi tutto

Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista (parte I)

Categoria: Saggi Hits:1596

© Paola Pavese

 

Premessa

Questo opuscolo è un’introduzione, non certo esaustiva, ad alcuni riferimenti teorici della pedagogia marxista e alla storia dei Pionieri d’Italia.

Ma è soprattutto un manuale, in cui ho immaginato una possibile organizzazione per bambini e ragazzi, a cui ho voluto dare un nome, che mi è sembrato bellissimo: Pionieri del Futuro. Per scriverlo ho seguito le orme di Gianni Rodari e del suo Manuale dei Pionieri, che a leggerlo pare anch'esso un esercizio di fantasia, basato su un qualche testo che l'autore pare avere sotto gli occhi. Ovviamente, fare esercizi di fantasia seguendo le orme di Rodari viene facile, direi che viene quasi automatico, ed è probabile che in più di un'occasione mi sia fatta trascinare dall'entusiasmo.

Leggi tutto

Marxismo e intercultura

Categoria: Saggi Hits:1035

Donatello Santarone*

 

Gli studi interculturali sono molto vasti, un enorme contenitore dove convivono prospettive scientifiche e culturali spesso opposte. C’è un’intercultura “aziendalista” (e persino “militarista”) che vuole conoscere il cosiddetto “altro” per meglio colonizzarlo (un po’ come i primi antropologi al servizio degli eserciti coloniali nell’800): è una visione tutta strumentale della relazione con i paesi e i popoli del Terzo e Quarto Mondo, finalizzata esclusivamente alla dimensione mercantile del rapporto.

Leggi tutto

Possibilidades Lenineanas para uma Paidéia Comunista

Categoria: Saggi Hits:585

Antonio Carlos Mazzeo

 

I. Os Pressupostos

A preocupação em abrir o debate sobre a conexão entre educação e socialismo nas universidades brasileiras é muito relevante. Até por que, nada mais conectado e articulado do que aprendizado, educação e socialismo. Recuperar esse vínculo já vale um evento como este. Recentemente participei de um seminário na Faculdade de Educação da Unesp/Marília intitulado Marx, Gramsci e Vigotsky: Aproximações, do qual resultou um livro com as palestras proferidas, onde está publicada minha intervenção no evento , uma prazeirosa experiência, pois raramente tenho a oportunidade de dialogar com pedagogos estando, na maioria do tempo, restrito à minha área de Ciências Sociais e de Historia.

Leggi tutto

Vertice Nato. Il gas fa esplodere le contraddizioni Usa-Europa

Categoria: Articoli Hits:69

Alberto Negri *

 

Come si diceva un tempo, i nodi vengono al pettine. E il nodo sono gli opposti interessi tra Stati uniti, i partner della Nato e dentro la stessa Alleanza. Ma questa situazione la dobbiamo anche a Londra e Parigi che hanno sostenuto i piani Usa in Medio Oriente.

Leggi tutto

Il declino della prima stagione dei governi progressisti latinoamerica …

Categoria: Articoli Hits:67

 

Andrea Vento *

 

A partire dall’inizio del nuovo millennio in America Latina si è aperta una fase evolutiva sostanzialmente inattesa, a testimonianza del fatto che il Sub-continente, seppur a lungo depredato e sottomesso non era stato completamente soggiogato. Movimenti, forze politiche progressiste e comunità indigene, provati dai fallimenti di un ventennio di politiche neo-liberiste, hanno preso consapevolezza (forse illuminati dall’esperienza Zapatista in Messico) delle proprie potenzialità, aprendo una stagione di rivendicazioni e di progettualità politica in larga misura imprevista. L’elezione in Brasile, a Presidente della Repubblica, di Luiz Inacio "Lula" da Silvia nel 2002, ha sancito il decollo di una nuova fase, avviata dalla vittoria di Chavez alle presidenziali venezuelane del 1998, che nel giro di pochi anni ha visto l’ascesa di governi di diversa natura politica e in totale rottura con la storia, recente e passata, dell’intero Sub-continente.

Leggi tutto

Cuba: (r)evoluciòn. Una limpida narrazione di Andrea Puccio

Categoria: Libri Hits:66

 

 

Serena Campani (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

 

È appena uscito in giugno un interessante saggio su Cuba. Autore Andrea Puccio, segretario del circolo di amicizia Italia-Cuba di Poggibonsi (Siena) e appassionato frequentatore dell'Isla grande da oltre 20 anni, dove egli trascorre molti mesi all'anno avendo così modo di calarsi a pieno nel contesto economico, sociale e culturale del luogo.

Il libro, nello spazio di circa 160 pagine, ci restituisce un'immagine di Cuba in forte cambiamento. Ecco svelato il raffinato gioco di parole tra rivoluzione ed evoluzione, presente nel titolo. 

Leggi tutto

Cina: i diritti umani tra sviluppo sociale e destino comune dell’uma …

Categoria: Articoli Hits:181

 

Milena Fiore *

 

Che cosa sono i diritti umani per la Repubblica popolare cinese? O meglio: in che cosa si distingue la concezione dei diritti umani che hanno i cinesi e altri paesi socialisti da quella egemone in Occidente?

Lo ha chiarito molto bene la delegazione della China Society for Human Rights Studies in visita in questi giorni in Europa, nel corso della conferenza stampa svoltasi presso l’Ambasciata cinese a Roma, alla quale ha partecipato una delegazione del Centro Gramsci di Educazione.

Leggi tutto

La Colombia nella Nato: una nuova minaccia alla pace

Categoria: Articoli Hits:168

 

Andrea Vento, Aldo Zanchetta

 

Mercoledì 29 maggio verso le 17 è apparso sul Web il comunicato del Foro di Comunicazioni per l'integrazione della Nostra America che annuncia l'ingresso della Colombia nella Nato in qualità di "Partner globale". Uno status simile a quello di associato esterno che la Colombia si appresta a condividere insieme ad altri alleati strategici degli Stati Uniti quali Afghanistan, Australia, Iraq, Giappone, Corea del Sud, Mongolia, Nuova Zelanda e Pakistan. Una notizia che solleva molte perplessità alla luce del rinnovato interesse dell'amministrazione Trump verso il tradizionale "cortile di casa" e che getta un'ombra inquietante sul futuro dell'intero sub-continente: l’ingresso nell’Alleanza atlantica della Colombia costituisce infatti una clamorosa rottura con la proclamazione dell’America Latina come zona di pace, decisa nel 2014 all’Avana dal II Vertice della Celac, la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici.

Leggi tutto

Il patrimonio scientifico-tecnologico fra lunga durata e attuale emergenza

Categoria: Saggi Hits:627

Andre’ Tosel

 

La tradizione italiana marxista di riflessione sulle scienze e il loro uso sociale è sempre stata reticente nei confronti del realismo epistemologico, marcata dallo storicismo e dall’idealismo soggettivo: bisogna risalire alle opere troppo trascurate e notevoli di Ludovico Geymonat (e di certi dei suoi alunni) – come tra l’altro Filosofia e filosofia della scienza (1960), Scienza e realismo (1970) e la monumentale Storia del pensiero scientifico e filosofico - per vedere proposta un’interpretazione materialista e dialettica della storia della conoscenza scientifica, che difenda del tutto l’obbiettività di questa conoscenza e la sua necessaria utilizzazione da parte delle forze desiderose di trasformare la società capitalista. Bisogna anche tenere conto del materialismo leopardiano di Sebastiano Timpanaro, critico di qualunque progressismo.

Leggi tutto

Il ruolo della ricerca scientifica nella società moderna

Categoria: Articoli Hits:1053

Vito Francesco Polcaro

Che nella società moderna, la scuola, l’università, la ricerca ed in generale la cultura, abbiano un ruolo determinante per garantire lo sviluppo sociale ed economico è cosa così ovvia che nessuno si azzarda a metterla in discussione.

D’altra parte, che a scuola, università e ricerca l’Italia dedichi meno attenzione di qualsiasi altro paese industrializzato (e, ormai, anche di diversi paesi in via di sviluppo) è talmente noto che non c’è bisogno di ribadirlo: come ripeteva spesso il compagno Antonino Cuffaro, quando era Sottosegretario alla ricerca scientifica, questi temi in Italia sono prioritari per tutti per 11 mesi all’anno ma nel dodicesimo, quello nel quale si approva la legge finanziaria, non contano più nulla. Se vogliamo, ora la situazione è anche peggiore, perché i fondi per istruzione e ricerca si tagliano anche “fuori stagione”.

Leggi tutto

La “questione ecologica”: un’analisi a partire dal rapporto uomo-natura nel pensiero di Lenin

Categoria: Saggi Hits:638

Vito Francesco Polcaro*

Già nel pensiero di Marx ed Engels l’uomo è visto come parte integrante della natura e Marx nella Critica al programma di Gotha afferma esplicitamente che la natura è la vera sorgente di ogni ricchezza. Non mancano numerosi altri passaggi delle opere di Marx nei quali questi concetti sono indicati con uguale chiarezza, tanto da portare alcuni studiosi (ad es. Barletta, 1975; Bagarolo, 1989; Bagarolo, 1993) a ritenere Marx il vero fondatore della moderna visione ecologica, avendo indicato nello sfruttamento capitalistico un rischio per la natura, oltre che per l’uomo.

Leggi tutto

La vita di Girolamo Li Causi narrata da Massimo Asta

Categoria: Articoli Hits:91

 

 

Manfredi Alberti *

 

Come ha affermato Plechanov in un noto scritto di fine Ottocento, le grandi personalità della storia sono tali nella misura in cui riescono a interpretare al meglio e con determinazione le forze e le tendenze in atto nella società, indirizzandole in modo coerente. L’inestricabilità del rapporto fra le biografie individuali e le forze collettive è particolarmente evidente nel caso del comunismo novecentesco, i cui grandi dirigenti hanno sempre avuto alle spalle un grande partito, una forza organizzata in grado di creare, nel contesto dato, virtuose sinergie fra i singoli e il gruppo di riferimento.

Leggi tutto

Marx e la storia mondiale

Categoria: Saggi Hits:387

 

Michael R. Krätke *

 

«Tutta la storia dev'essere studiata nuovamente!» 
(Lettera di Engels a Conrad Schmidt, 5 Agosto 1890)

 

Negli anni 1881 - 1882, Marx intraprese degli ampi studi storici che coprivano gran parte di quella che era allora nota col nome di "storia mondiale". I quattro grossi quaderni in cui erano riportati estratti dalle opere (principalmente) di due storici di punta di quel tempo, Schlosser e Botta, sono rimasti quasi del tutto inediti. Qui si cerca di contestualizzare quelli che sono gli ultimi studi di Marx relativamente al corso della storia mondiale, rispetto agli studi storici precedenti, ma incompiuti, riguardo la critica dell'economia politica.

Leggi tutto

Russia 1917. Un anno rivoluzionario

Categoria: Libri Hits:761

 

Elena Fabrizio*

La parola/è un condottiero/della forza umana, scriveva Majakovskij nel 1926 in uno dei suoi magistrali versi, con i quali reagiva furioso al suicidio del poeta Sergèj Esénin, un gesto di insopportabile rinuncia a combattere con la parola e quindi a esaltare la vita dopo che si sia contribuito anche a trasformarla. Majakovskij è stato il più grande poeta rivoluzionario, per aver trasformato se stesso nel proprio tempo mentre questo tempo lavorava al progresso della civiltà con un dinamismo che non ha pari nella storia mondiale. Un dinamismo ciclopico, per parafrasare Pasternak, che travolge o stravolge, in cui «tutti si sentono grandi nel loro disorientamento», «come se ognuno fosse oppresso […] da una natura eroica rivelatasi in lui» (Il dottor Živago).

Leggi tutto

1917: un anno rivoluzionario. Intervista a Guido Carpi

Categoria: Articoli Hits:1457

 

Alessandro Volpi, Piotr Zygulski*

 

In che situazione politica si trova il complesso fronte rivoluzionario che si pone alla guida della Rivoluzione del ’17, e che ruolo hanno i vari soggetti politici, eterogenei ideologicamente e fortemente legati alla peculiare realtà politica e storica russa?

Le tradizioni politiche con cui la Russia si affaccia al 1917 sono in effetti molto peculiari. C'è, ad esempio, il carattere “trino” del movimento socialista: i neo-narodniki del Partito Socialista Rivoluzionario (Sr, esèry) che vedono nei contadini e nelle loro tradizioni comunitarie il principale soggetto rivoluzionario in Russia; i marxisti di rito menscevico, gradualisti, secondo cui il nucleo operaio doveva aggregare un partito d'opinione di tipo europeo; i marxisti bolscevichi, fautori di una militanza totalizzante e inclini a “bruciare le tappe” verso il socialismo.

Leggi tutto

Un “ponte sull’abisso”. Lenin dopo l’Ottobre

Categoria: Saggi Hits:1042

 

Alexander Höbel

 

In occasione del Centenario della Rivoluzione d’Ottobre, si sta opportunamente riaprendo la discussione sul significato e il valore storico di quella straordinaria svolta che ha segnato di sé l’intero XX secolo e che si riflette, per alcuni aspetti, a partire dal mutamento dei rapporti di forza tra aree del mondo, sulla nostra stessa contemporaneità.

In questo quadro è essenziale approfondire il significato ma anche i problemi di quella esperienza. Se l’obiettivo della Rivoluzione socialista era quello di sottomettere i meccanismi dell’economia alla volontà cosciente e organizzata delle masse, in vista del benessere collettivo, Lenin fu sempre consapevole della difficoltà di tale sfida, in particolare in un paese arretrato come la Russia del 1917.

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.