Nunzia Augeri

 

Domenica 11 marzo si è spento Mario Vegetti. Aveva 81 anni. Diversi giornali ne hanno pubblicato un ricordo, mettendo in rilievo la sua brillante opera di filosofo, profondo conoscitore del mondo greco e rinnovatore degli studi in materia. Quasi nessuno ha rammentato la sua figura di militante marxista.

Usciva da una famiglia di solide tradizioni: il padre, Vittorio, fu un dirigente del Partito comunista negli anni del fascismo. Il fratello Loris, più anziano di lui, era stato il partigiano “Vega” in Emilia, e dopo la guerra era stato vicepresidente dell’ANPI milanese. Anche la sorella Vera aveva militato nel Partito comunista, nella redazione della rivista “Voce comunista”.

 

Andrea Vento

 

La ricerca effettuata cerca di indagare sulle correlazioni intercorrenti fra l'andamento politico dell'ultima parte della Stagione dei governi progressisti latinoamericani (dopo il 2014) e quello del corrispondente ciclo economico macroregionale, considerando anche la struttura economica ed il modello di sviluppo che caratterizza i paesi dell'area. Una fase storico-geopolitica iniziata col nuovo millennio sostanzialmente in modo inatteso che, dopo il trentennio delle dittature civico-militari degli anni 50'-60'-70' ed il difficile ritorno a forme incompiute di democrazia degli anni 80', ha portato al centro dell'azione politica significative nuove istanze: il rispetto delle regole democratiche, la difesa dei diritti umani e l’attuazione di politiche più sensibili alle istanze sociali.

 

Danilo Carboni*

 

Un aspetto fondamentale delle società industriali è che esse si basano sulla creazione del sovraconsumo, questo significa che la domanda di “risorse” si alza criticamente, ma questo significa anche che così si vanno a distruggere le risorse e gli ecosistemi che supportano le comunità locali. Il secondo modo in cui la globalizzazione crea povertà, avviene distruggendo il sistema di produzione delle economie locali.

Vandana Shiva

 

Il Minas Gerais è uno stato brasiliano contiguo allo stato di Rio de Janeiro. Stiamo parlando di un territorio grande quanto la Francia e le sue città tra le più antiche del Brasile, oltre ad essere uno dei territori più densamente popolati.

 

Serena Campani

(Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati) 

Probabilmente in queste settimane vi sarà capitato di vedere su internet e sui social la fotografia di una giovanissima  ragazza bionda con i capelli lunghi ricci e uno sguardo coraggioso e combattivo. E’ Ahed Tamimi e vive nel villaggio di Nabi Saleh, poco lontano da Ramallah, una città palestinese, sede dell'Anp, situata nel centro della Cisgiordania, sui monti della Giudea, a circa 18 Km da Gerusalemme.

 

Andrea Vento (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

 

Con questo titolo in prima pagina il New York Times ha presentato il video reportage sulla vendita all’Arabia Saudita di armi prodotte in Sardegna dall’azienda Rwm, su licenza della società proprietaria, la tedesca Rheinmetall Defence. Il prestigioso quotidiano newyorkese ha cercato tra le macerie delle case bombardate le tracce dei carichi di morte che partono dall’Italia, visto che le bombe della serie Mk8, sono identificabili dalle matricole A4447: una traccia ritrovata in 5 attacchi in Yemen contro i ribelli sciiti Houthi. In uno di questi raid, che colpiscono prevalentemente i civili, una bomba italiana ha centrato una casa sterminando un’intera famiglia che dormiva (Video 1).

 

Andrea Vento

 

Il Parlamento italiano a poche ore dal preannunciato Decreto Presidenziale di scioglimento delle Camere, lo stesso il cui Senato lo scorso 23 dicembre ha affossato definitivamente la tanto attesa legge sullo Ius Soli Temperato per mancanza del numero legale, approverà la richiesta del Governo Gentiloni relativa all'invio di una nuova Missione militare in Niger. Al di là delle soggettive riflessioni sulla funzione del Parlamento e del Governo di rispondere ai mutamenti sociali e alle richieste di diritti da parte di oltre 800.000 bambini e adolescenti "Italiani senza cittadinanza" cerchiamo di comprendere le motivazioni, il contesto geopolitico, i costi, i rischi e le finalità di questa nuova avventura "coloniale" in Africa.

 

Alessandro Volpi, Piotr Zygulski*

 

In che situazione politica si trova il complesso fronte rivoluzionario che si pone alla guida della Rivoluzione del ’17, e che ruolo hanno i vari soggetti politici, eterogenei ideologicamente e fortemente legati alla peculiare realtà politica e storica russa?

Le tradizioni politiche con cui la Russia si affaccia al 1917 sono in effetti molto peculiari. C'è, ad esempio, il carattere “trino” del movimento socialista: i neo-narodniki del Partito Socialista Rivoluzionario (Sr, esèry) che vedono nei contadini e nelle loro tradizioni comunitarie il principale soggetto rivoluzionario in Russia; i marxisti di rito menscevico, gradualisti, secondo cui il nucleo operaio doveva aggregare un partito d'opinione di tipo europeo; i marxisti bolscevichi, fautori di una militanza totalizzante e inclini a “bruciare le tappe” verso il socialismo.

 

Andrea Vento (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

Dopo aver inaugurato nel 2009 la stagione del Golpe Soave con la deposizione del legittimo Presidente Manuel Zelaya, reo di essersi avvicinato all'Alba[1], in questo giorni in Honduras si sta scrivendo una nuova pagina di storia relativa a questa, ormai consolidata, strategia destabilizzante.

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