Ribellarsi non basta

Categoria: Libri Hits:115

 

Alessandro Barile

(fonte: "il manifesto", 8.7.2017)

 

E’ quasi commovente il tentativo di parlare ancora dei subalterni e delle loro strategie organizzative. Pensieri e parole in controtempo, distanti, incapaci di suscitare interesse pubblico perché orfane di ingranaggi collettivi in grado di fecondarle. Fulvio Lorefice, in questo breve saggio dal tono accademico ma dall’afflato ideale, prende di petto la crisi di rappresentanza delle classi lavoratrici. Compito immane, eppure svolto con la giusta dose di irriverenza verso la smisurata bibliografia ormai prodottasi sull’argomento.

Leggi tutto

Comunismo, avanguardie e raggiri intellettuali. Appunti di una osservatrice perplessa sulla C17

Categoria: Note a convegni Hits:127

Viviana Fabbri*

 

A distanza di cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre si è da poco conclusa la “Conferenza di Roma sul comunismo”, evento attesissimo dal titolo eloquente quanto generico. E proprio questa genericità è stata rivendicata come punto di forza dagli organizzatori, i quali hanno sottolineato la presenza di una grande «varietà di tradizioni teoriche», descrivendo la conferenza come «un evento che rompe la consuetudine di movimento di organizzare incontri tra simili, interni a correnti politiche omogenee» (1). 

Leggi tutto

Classe lavoratrice, sindacato, storia del Movimento Operaio. Riflessioni sull’oggi

Categoria: Saggi Hits:112

Alessandro Mazzone*

 

1. Il lettore di “Proteo” sa bene che questa rivista a carattere scientifico è, nello stesso tempo, una pubblicazione di classe. Le due cose vanno insieme. Da sempre, lotta di classe dalla parte dei lavoratori vuol dire anche conoscere, rendersi conto del mondo, migliorarsi, emanciparsi. (Cento anni fa, la prima lotta mondiale, quella per la giornata lavorativa di 8 ore, aveva per motto: 8 per lavorare, 8 per riposare, 8 per migliorarci.) - Questo è il lato soggettivo. Il suo sviluppo, nel corso di ormai quasi due secoli, ha portato alla costruzione di organizzazioni economiche (cooperative), sindacali, politiche dei lavoratori; in Italia, a Camere del lavoro, Case del popolo, istituzioni di vita autonoma delle classi lavoratrici, che insieme erano strumenti di lotta e di cultura attiva.

Leggi tutto

Il radicamento del pensiero antropologico post-moderno nella società contemporanea

Categoria: Saggi Hits:336

Alessandra Ciattini*

 

Introduzione

Negli ultimi decenni numerose sono state le opere di più o meno grande diffusione, nelle quali si sono analizzate e sono state ampiamente confutate le tesi sostenute dai cosiddetti autori post-moderni, sia pure nella consapevolezza che tale corrente di pensiero non costituisce un filone omogeneo, giacché contiene in sé varianti, sfumature e tendenze non omologabili in uno stesso cliché. Sono convinta, tuttavia, che il noto pamphet di Terry Eagleton (Le illusioni del post-modernismo, 1998) colga nel segno quando individua le debolezze di questo pensiero, soprattutto quando denuncia con vigore la sua incapacità di dare una risposta seria ai drammatici problemi, con cui si confronta la società contemporanea.

Leggi tutto

L'antropologia marxista

Categoria: Saggi Hits:95

  1. Vito Bongiorno*

 

Nuestros pueblos originarios han conservado sus raices socialistas
Hugo Chávez

 

Concetti basilari

Dalla fine del secolo XIX e lungo tutto il corso del XX la cultura marxista ha raccolto la sfida della descrizione della diversità culturale. Prendendo spunto da alcune delle idee fondamentali degli scritti di Marx e di Engels, alcuni studiosi hanno analizzato istituzioni e strutture sociali appartenenti alle differenti società umane; in alcuni casi, tali analisi hanno reso possibile la formulazione di generalizzazioni e l’elaborazione di teorie antropologico-culturali di carattere generale.

Leggi tutto

Stato e democrazia nelle contraddizioni della sinistra. Le incompatibilità tra la Costituzione italiana e il modello "liberale" di Bonn

Categoria: Saggi Hits:40

Salvatore d'Albergo*

 

Il modello costituzionale di democrazia per la trasformazione della società e dello stato

Il dibattito di questo seminario e la relazione di Ruggeri, conferma il fondamento della ricerca promossa dal "Centro" allo scopo di chiarire le diverse forme che assume nel processo storico la questione dello stato rispetto ai diversi termini in cui si presenta il conflitto di classe, ed ha quindi trovato piena convalida nella varietà degli interventi l'utilità di interloquire in questa sede di riflessione politico-culturale - in quanto tale "autonoma" da esigenze di decisione di gruppi dirigenti - sui termini attuali dell'annosa questione del rafforzamento dell'esecutivo", oggi riproposta insistentemente in nome del "presidenzialismo" e delle sue varianti.

Leggi tutto

Teorie del valore

Categoria: Saggi Hits:134

 Giorgio Lunghini e Fabio Ranchetti*

 

Introduzione

Per 'teoria del valore' si possono intendere due cose distinte: la determinazione quantitativa dei rapporti secondo cui le merci vengono scambiate sul mercato, cioè dei loro prezzi relativi; oppure la ricerca dell'origine del valore delle merci, dunque l'indagine circa il fondamento stesso, l'oggetto e il metodo del discorso economico. Circa la sostanza che conferisce valore alle merci, le due spiegazioni rivali possono essere definite l'una 'oggettiva', l'altra 'soggettiva'. La prima riconduce il valore delle merci al lavoro che direttamente o indirettamente è stato impiegato per produrle: essa sarebbe oggettiva in quanto il lavoro impiegato per produrre una merce dipende dalle tecniche di produzione adottate, e queste in ogni dato momento sono date. La seconda spiegazione del valore delle merci nega che questo dipenda da loro proprietà intrinseche: il valore delle merci dipenderebbe dall'apprezzamento, da parte dei singoli soggetti, dell'attitudine dei beni economici a soddisfare i bisogni.

Leggi tutto

Disoccupazione

Categoria: Lessico marxista Hits:150

Vedi Esercito industriale di riserva

Leggi tutto

Sovrappopolazione relativa

Categoria: Lessico marxista Hits:157

Vedi Esercito industriale di riserva

Leggi tutto

Esercito industriale di riserva

Categoria: Lessico marxista Hits:1312

di Manfredi Alberti

La metafora militare “esercito industriale di riserva”, insieme all’espressione “sovrappopolazione relativa”, sono utilizzate da Marx per indicare il fenomeno della disoccupazione in quanto prodotto dell’economia capitalistica. La riflessione di Marx sulla disoccupazione è volta a dimostrare che la mancanza di lavoro non è un fenomeno naturale, ma un prodotto necessario dell’accumulazione capitalistica. L’analisi marxiana della sovrappopolazione è uno dei primi tentativi di fornire una spiegazione storica e teorica della tendenza del sistema capitalistico a generare, in virtù delle sue proprie dinamiche, una quota di popolazione eccedente rispetto alle esigenze di valorizzazione del capitale.

Leggi tutto

La favola della disoccupazione "naturale" e la lezione della storia

Categoria: Articoli Hits:109

Manfredi Alberti*

  

L’epoca attuale è segnata dalla crescita delle disuguaglianze e dei divari economici. La crisi economica in corso, ormai quasi decennale, sta ampliando le divergenze, non solo all’interno dell’Italia ma anche fra l’economia italiana nel suo complesso e i centri forti dell’economia europea, capeggiati dalla Germania. Questo processo è testimoniato dall’inarrestabile desertificazione industriale del nostro Paese, già evidente da diversi anni e in buona parte figlia della furia privatizzatrice dell’ultimo ventennio[1].

Leggi tutto

Scetticismo, volontarismo o dialettica? Con Gramsci, per orientarsi nel mondo

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:859

 

Emiliano Alessandroni*

 

La produzione intellettuale gramsciana mantiene la coerenza di una critica, a volte implicita a volte esplicita, a due particolari modi di rapportarsi al mondo, che si ripresentano spesso nel corso dei processi storici e che ritroviamo anche nel nostro presente.

Leggi tutto

Costruire una contro-egemonia. Chantal Mouffe: la strategia socialista, la definizione dello spazio politico e l'eredità gramsciana

Categoria: Libri Hits:235

Natalia Gaboardi

 

Una teoria politica radicale tra antagonismo ed egemonia

L'interesse di Chantal Mouffe per la costruzione di una proposta teorica che raccolga l'eredità della tradizione culturale marxista con l'intento di un suo superamento risale al saggio scritto a quattro mani con Ernesto Laclau Egemonia e strategia socialista, pubblicato per la prima volta nel 1985. Questo interesse teorico l'ha accompagnata nell'arco della sua produzione intellettuale e il suo più recente risultato è la raccolta di saggi intitolata Agonistics. Thinking the World politically (Verso, Londra 2013).

Leggi tutto

Il marxismo occidentale. L’ultimo libro di Domenico Losurdo

Categoria: Libri Hits:465

 Elena Fabrizio*

               

In un testo del 1993 (Cultura e imperialismo) lo studioso palestinese Said, nell’indagare la complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico imperialista, imputava a Foucault, alla teoria critica della Scuola di Francoforte e in genere il marxismo occidentale di non essersi dimostrati «alleati affidabili della resistenza all’imperialismo», addirittura di fare parte «di quello stesso, offensivo “universalismo” che ha per secoli collegato la cultura all’imperialismo».

Leggi tutto

La crisi marxista del Novecento: un’ipotesi d’interpretazione

Categoria: Saggi Hits:98

Stefano Garroni

 

Quelle che qui seguono sono schematiche osservazioni, spero raccolte con una certa logica e sistematicità, il cui scopo è prospettare una possibilità di lettura d’un groviglio di eventi, quanto mai complicato e dalle molte sfaccettature, che – nonostante certa uggiosa retorica <novista> – costituiscono tuttora la nostra contemporaneità. Che si tratti di una possibilità di lettura significa non solo il limite della mia cultura (ad es., non sono un economista, né uno storico), ma anche che la cosa stessa si dispone secondo diverse prospettive e angolazioni (aspetto questo che certamente non meraviglia chi abbia qualche familiarità con la dialetticità della storia). Come che sia, non è dubbio che quanto andrò scrivendo non solo è unilaterale, ma anche passibile di revisioni (anche profonde) per me stesso – se lo studio ulteriore portasse a conclusioni non compatibili con l’ipotesi, che qui schematicamente espongo.

Leggi tutto

«Una teoria generale del conflitto sociale». Lotte di classe, marxismo e relazioni internazionali. Intervista a Domenico Losurdo

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:87

A cura di Matteo Gargani

 (fonte: http://www.filosofia-italiana.net/matteo-gargani-a-cura-di-una-teoria-generale-del-conflitto-sociale-lotte-di-classe-marxismo-e-relazioni-internazionali-intervista-a-domenico-losurdo/)

Premessa

Rivolgeremo qui alcune domande a Domenico Losurdo, professore emerito presso l’Università degli Studi di Urbino, a partire dalle sue due più recenti pubblicazioni La lotta di classe. Una storia politica e filosofica, Laterza, Roma–Bari 2013 (abbreviato “LC” e seguito dal numero di pagina dopo la virgola) e La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra, Carocci, Roma 2014 (abbreviato “SA” e seguito dal numero di pagina dopo la virgola).

Leggi tutto

Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista

Categoria: Saggi Hits:117

© Paola Pavese

 

Premessa

Questo opuscolo è un’introduzione, non certo esaustiva, ad alcuni riferimenti teorici della pedagogia marxista e alla storia dei Pionieri d’Italia.

Ma è soprattutto un manuale, in cui ho immaginato una possibile organizzazione per bambini e ragazzi, a cui ho voluto dare un nome, che mi è sembrato bellissimo: Pionieri del Futuro. Per scriverlo ho seguito le orme di Gianni Rodari e del suo Manuale dei Pionieri, che a leggerlo pare anch'esso un esercizio di fantasia, basato su un qualche testo che l'autore pare avere sotto gli occhi. Ovviamente, fare esercizi di fantasia seguendo le orme di Rodari viene facile, direi che viene quasi automatico, ed è probabile che in più di un'occasione mi sia fatta trascinare dall'entusiasmo.

Leggi tutto

Marxismo e intercultura

Categoria: Saggi Hits:32

Donatello Santarone*

 

Gli studi interculturali sono molto vasti, un enorme contenitore dove convivono prospettive scientifiche e culturali spesso opposte. C’è un’intercultura “aziendalista” (e persino “militarista”) che vuole conoscere il cosiddetto “altro” per meglio colonizzarlo (un po’ come i primi antropologi al servizio degli eserciti coloniali nell’800): è una visione tutta strumentale della relazione con i paesi e i popoli del Terzo e Quarto Mondo, finalizzata esclusivamente alla dimensione mercantile del rapporto.

Leggi tutto

Possibilidades Lenineanas para uma Paidéia Comunista

Categoria: Saggi Hits:41

Antonio Carlos Mazzeo

 

I. Os Pressupostos

A preocupação em abrir o debate sobre a conexão entre educação e socialismo nas universidades brasileiras é muito relevante. Até por que, nada mais conectado e articulado do que aprendizado, educação e socialismo. Recuperar esse vínculo já vale um evento como este. Recentemente participei de um seminário na Faculdade de Educação da Unesp/Marília intitulado Marx, Gramsci e Vigotsky: Aproximações, do qual resultou um livro com as palestras proferidas, onde está publicada minha intervenção no evento , uma prazeirosa experiência, pois raramente tenho a oportunidade de dialogar com pedagogos estando, na maioria do tempo, restrito à minha área de Ciências Sociais e de Historia.

Leggi tutto

La pianificazione e la concettualizzazione del modello socialista cuba …

Categoria: Saggi Hits:37

Alberto Gabriele

 

1. Sono apparsi recentemente sulla rivista Cubadebate due brevi saggi a firma di  José Luis Rodríguez, ex ministro dell’economia e assessore del CIEM  il Centro de Investigaciones de la Economía Mundial (CIEM), uno dei più importanti del paese.. Il primo tratta del ruolo della pianificazione nel socialismo, e della sua importanza per l’economia del paese.[1] Il secondo riguarda la concettualizzazione del modello socialista cubano.[2]

Leggi tutto

L'America Latina (parte I)

Categoria: Saggi Hits:61

Andrea Vento

 

Inquadramento generale

Il subcontinente Latinoamericano costituisce una macroregione dalla spiccata omogeneità culturale che, tuttavia, evidenzia comuni caratteristiche anche dal punto di vista storico, demografico ed economico. Gli ultimi 500 anni di storia hanno, infatti, profondamente trasformato e uniformato le società locali, soprattutto per effetto della colonizzazione ispanica e portoghese. La dominazione europea non solo ha annientato le floride civiltà precolombiane, ma ha anche prodotto altre importanti trasformazioni:  ha alterato la composizione etnica e la struttura sociale della popolazione, ha introdotto nuovi modelli economici e, non ultima, è stata profondamente intrisa dalla matrice cattolica. L’aver subito per almeno 3 secoli la dominazione coloniale europea e successivamente neo-coloniale statunitense[1], ha provocato un pesante saccheggio di risorse naturali, energetiche, minerarie e finanziarie da impedirne il raggiungimento di un livello di sviluppo economico e sociale in linea con le proprie potenzialità.

Leggi tutto

La cultura storica e la sfida dei rischi globali

Categoria: Saggi Hits:42

Luigi Cortesi

 

La mia esposizione può essere divisa in quattro parti: nella prima parte cerco di definire cosa dovrebbe intendersi per problema globale e per rischio globale, e la connessione dei problemi con i rischi (e, quindi, di individuare i problemi estremi, propriamente “finali”, di assoluta rilevanza, che costituiscono il presupposto del discorso); nella seconda parte intendo illustrare i rapporti in cui questi problemi si pongono con la cultura che caratterizza la nostra età storica, e quindi le loro attinenze con la storiografia;

Leggi tutto

Xi Jinping: Formare e selezionare buoni funzionari

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:75

a cura di Giambattista Cadoppi

 

Spesso si sentono giudizi sulla Cina sparati a raffica dai marxisti occidentali: la Cina non è marxista, non è socialista e il PCC non è comunista.

Ebbene non starò qui a dilungarmi su cosa sia oggi il socialismo però occorre tenere conto di alcuni dati spesso trascurati. Il Partito Comunista Cinese ha qualcosa come 90 milioni di membri, più di quelli che avevano tutti partiti comunisti del mondo nel 1989, anno del “crollo del comunismo”. Secondo la prestigiosa Pew Reserch, agenzia americana che sonda la governance nel mondo, il governo cinese ha l’appoggio del 94% dei cinesi.

Leggi tutto

Il patrimonio scientifico-tecnologico fra lunga durata e attuale emergenza

Categoria: Saggi Hits:49

Andre’ Tosel

 

La tradizione italiana marxista di riflessione sulle scienze e il loro uso sociale è sempre stata reticente nei confronti del realismo epistemologico, marcata dallo storicismo e dall’idealismo soggettivo: bisogna risalire alle opere troppo trascurate e notevoli di Ludovico Geymonat (e di certi dei suoi alunni) – come tra l’altro Filosofia e filosofia della scienza (1960), Scienza e realismo (1970) e la monumentale Storia del pensiero scientifico e filosofico - per vedere proposta un’interpretazione materialista e dialettica della storia della conoscenza scientifica, che difenda del tutto l’obbiettività di questa conoscenza e la sua necessaria utilizzazione da parte delle forze desiderose di trasformare la società capitalista. Bisogna anche tenere conto del materialismo leopardiano di Sebastiano Timpanaro, critico di qualunque progressismo.

Leggi tutto

Il ruolo della ricerca scientifica nella società moderna

Categoria: Articoli Hits:34

Vito Francesco Polcaro

Che nella società moderna, la scuola, l’università, la ricerca ed in generale la cultura, abbiano un ruolo determinante per garantire lo sviluppo sociale ed economico è cosa così ovvia che nessuno si azzarda a metterla in discussione.

D’altra parte, che a scuola, università e ricerca l’Italia dedichi meno attenzione di qualsiasi altro paese industrializzato (e, ormai, anche di diversi paesi in via di sviluppo) è talmente noto che non c’è bisogno di ribadirlo: come ripeteva spesso il compagno Antonino Cuffaro, quando era Sottosegretario alla ricerca scientifica, questi temi in Italia sono prioritari per tutti per 11 mesi all’anno ma nel dodicesimo, quello nel quale si approva la legge finanziaria, non contano più nulla. Se vogliamo, ora la situazione è anche peggiore, perché i fondi per istruzione e ricerca si tagliano anche “fuori stagione”.

Leggi tutto

La “questione ecologica”: un’analisi a partire dal rapporto uomo-natura nel pensiero di Lenin

Categoria: Saggi Hits:47

Vito Francesco Polcaro*

Già nel pensiero di Marx ed Engels l’uomo è visto come parte integrante della natura e Marx nella Critica al programma di Gotha afferma esplicitamente che la natura è la vera sorgente di ogni ricchezza. Non mancano numerosi altri passaggi delle opere di Marx nei quali questi concetti sono indicati con uguale chiarezza, tanto da portare alcuni studiosi (ad es. Barletta, 1975; Bagarolo, 1989; Bagarolo, 1993) a ritenere Marx il vero fondatore della moderna visione ecologica, avendo indicato nello sfruttamento capitalistico un rischio per la natura, oltre che per l’uomo.

Leggi tutto

Il crollo dell’Unione Sovietica. Fattori di crisi e interpretazioni

Categoria: Saggi Hits:110

Alexander Höbel

 

(da: Problemi della transizione al socialismo in Urss, Napoli, a cura di A. Catone ed E. Susca, La Città del Sole, 2004)

A più di dieci anni dal crollo dell’Unione Sovietica, i tempi per una analisi storica esaustiva di questo evento di enorme portata storica – che ha sconvolto, in peggio, il quadro mondiale – probabilmente non sono ancora maturi. Esistono, tuttavia, molti documentati studi successivi al crollo, oltre all’immensa bibliografia precedente. In questa relazione, si cercherà di fornire una “griglia interpretativa”, incrociando l’esame di vari fattori di crisi con quella di alcune tra le analisi più interessanti. Due elementi si possono dare per acquisiti. Il primo è il fatto che il crollo dell’URSS è un evento storicamente determinato, per cui le letture ideologiche circolate in questi anni – “crollo del comunismo”, “fine dell’idea comunista”, ecc. – sono fuorvianti e strumentali.

Leggi tutto

"Totalitarismo", triste storia di un non-concetto

Categoria: Articoli Hits:88

Vladimiro Giacché

 

Come le guerre di Bush, anche il lessico ideologico contemporaneo è animato dalla lotta tra il Bene e il Male. Una lotta sanguinosa che vede contrapposti ai nostri alleati, "Mercato", "Democrazia" e "Sicurezza", due nemici mortali: "Terrorismo" e "Totalitarismo" - tra loro complici, e sempre meno distinguibili l'uno dall'altro. Come è logico, l'esecrazione generale circonda questi due tristi figuri. L'appellativo di "Totalitario", in particolare, è decisamente tra gli insulti più in voga. Di "atteggiamento totalitario" è stato recentemente accusato il ministro brasiliano per la cultura Gilberto Gil da Caetano Veloso, nel corso di una polemica sulla distribuzione di fondi pubblici.

Leggi tutto

White supremacy e controrivoluzione. Stati Uniti, Russia bianca e Terzo Reich

Categoria: Saggi Hits:59

Domenico Losurdo

1. Il «secolo delle razze»: dall’Otto al Novecento

 A partire almeno da Hannah Arendt è diventato un luogo comune sussumere Terzo Reich e Unione Sovietica sotto la categoria di «totalitarismo». Ma questo approccio presenta non pochi inconvenienti. In primo luogo separa nettamente il Novecento, letto come il secolo dell’avvento del potere totalitario e genocida, dallo sviluppo storico precedente, quasi ad avvalorare la consueta lettura che vede i decenni precedenti il 1914 o il 1917 come il periodo della belle époque. Eppure storici autorevoli hanno visto nell’Ottocento il secolo in cui giunge a compimento l’«olocausto americano» (ovvero la «soluzione finale» della questione degli amerindi), e si consumano l’«olocausto australiano» e gli «olocausti tardovittoriani».

Leggi tutto

Algeri, l'ultimo viaggio di Marx

Categoria: Articoli Hits:58

Marcello Musto

 

In un ventoso pomeriggio dell'inverno del 1882, un piroscafo diretto in Algeria si preparava a salpare dal porto di Marsiglia. Ad attenderne la partenza sulla banchina, in coda tra gli altri viaggiatori, c'era un signore di media statura, dall'aspetto affaticato e solitario. Veniva da Londra e aveva una valigia nella quale erano stipati vestiti pesanti, medicinali e qualche libro. 

Leggi tutto

Internazionalismo e questione nazionale nel pensiero di Gramsci

Categoria: Saggi Hits:71

Salvatore Tinè

Quello del rapporto tra internazionalismo e questione nazionale è uno dei temi fondamentali del pensiero gramsciano in tutto l’arco della sua evoluzione. Già in alcuni articoli del 1918, il giovane Gramsci sottolineava la permanente vocazione cosmopolitica del sistema di produzione capitalistica.

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.