Marco Morra

 

Nell’autunno del 2018 l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ha promosso una serie di percorsi di ricerca con l’intento di valorizzare il patrimonio di periodici conservato nella sua Emeroteca. Le ricerche si sono concentrate in special modo sulle riviste “impegnate” dell’Ottocento e del Novecento in Italia e in Francia e sono state presentate in un ciclo di incontri pubblici nel corso dell’anno successivo. Grazie all’iniziativa di Valerio Cacace e Massimiliano Biscuso, che hanno ideato e diretto il progetto, e alla passione e all’impegno dei giovani ricercatori che vi hanno partecipato, l’iniziativa è riuscita a fare dell’Emeroteca un laboratorio di idee e di dibattiti in cui un patrimonio archivistico per definizione “morto” – come “morto” è ogni documento del passato – è diventato materia di processi vivissimi di elaborazione e di presa di coscienza collettivi.

Discorso degli Allievi della Classe di Lettere della Scuola Normale di Pisa in occasione della consegna dei diplomi, 9 luglio 2021*


Buongiorno a tutte le persone presenti, in ogni forma possibile, a questa cerimonia così particolare.
Scrivere queste parole non è stato facile. Dare un’unica forma alle singole esperienze è stato il nostro obiettivo irraggiungibile, per noi continuamente in bilico tra un profondo affetto e una necessaria analisi del reale. Dopo un confronto durato mesi, se non anni, vorremmo provare oggi a riassumere le contraddizioni che sentiamo quando pensiamo a dove siamo ora, a come stiamo ora. Riconosciamo che dobbiamo ai nostri anni alla Scuola gran parte di ciò che abbiamo raggiunto. Senza coloro che abbiamo conosciuto, senza ciò che ci è stato insegnato e ciò che abbiamo imparato, certamente saremmo adesso persone molto diverse. Presupposto fondamentale di queste parole è una profonda gratitudine verso ogni componente della Scuola: il nostro ringraziamento esplicito va non solo al corpo docente, ma anche, per la presenza costante e l’aiuto concreto, al personale tecnico amministrativo, alle addette e agli addetti alle aule, alla portineria, al personale dei collegi, alle lavoratrici e ai lavoratori di mensa e biblioteca.

 

Salvatore Tinè

 

La fondazione del Partito Comunista Cinese il 1° luglio del 1921 a Shangai costituisce certamente un passaggio fondamentale nella lunga e complessa vicenda della rivoluzione cinese. Tale avvenimento è infatti destinato a segnare una svolta decisiva nel processo rivoluzionario che, iniziato in Cina con il crollo dell’Impero e l’avvento della Repubblica nel 1911, già nel 1919 con il cosiddetto Movimento del 4 maggio aveva impresso nel paese una poderosa spinta verso una profonda modernizzazione politica e culturale del paese.

 

 Salvatore Tinè *

 

Questo numero della rivista “Marx Ventuno” mi pare molto importante per vari motivi. In primo luogo, per gli elementi di informazione e di riflessione sullo stato attuale del movimento comunista internazionale contenuti nel rapporto del gruppo di ricerca della Accademia Marxista dell’Accademia Cinese di Scienze Sociali. E’ un rapporto interessante perché la riflessione sullo stato dei principali partiti comunisti nel mondo contemporaneo e quindi sui modi e le forme anche nuove e originali in cui viene ridefinendosi l’unità del movimento comunista ne ripercorre le origini e la storia. Il centenario della nascita del Komintern caduto nel 2019 è stato per tanti partiti comunisti l’occasione per riflettere su una fase della loro storia per molti aspetti cruciale e decisiva.

Toogle Right

Condividi

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.