Alessandra Ciattini * 

 

La russofobia, che i penosi leader europei cercano di alimentare tutti i giorni, prefigurando misteriose minacce di invasioni e conquiste da parte del nostro vicino euroasiatico, costituisce un sentimento, a prima vista, irrazionale e quindi razionalmente incomprensibile. Eppure, la conoscenza storica ci consente di individuarne le origini nelle ambizioni politiche dell’imperialismo statunitense, cui si sono inchinati i suddetti leader che, incapaci ed imbelli, anche dopo la pubblicazione del cosiddetto piano di Trump, reclamano una schiacciante sconfitta della Russia.

 Rodrigo Rivas


Questo lavoro è diviso in due parti. In questa prima parte racconto, per sommi capi, la storia cilena dal 1970 al 1990. Nella seconda, i 30 anni del dopo dittatura, soffermandomi soprattutto sulla ribellione sociale del 2019, sul governo di Gabriel Boric e sulla posta in gioco delle elezioni del 14 dicembre prossimo.

 Domenico Moro

 

Recentemente in Francia hanno suscitato un notevole scalpore le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal generale Fabien Mandon, capo di stato maggiore della difesa francese.

In un'intervista esclusiva con teleSUR, il candidato alla presidenza del Partito Libre, Rixi Moncada, accusa il sistema bipartitico honduregno di aver orchestrato un complotto per sabotare le elezioni, con il sostegno esplicito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Traduzione a cura del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati.

 

Giovanni Rota

 

Al primo turno in testa Jara del Partito Comunista ma la destra si compatta intorno a Kast.

Francesco Dall’Aglio

 

Da 48 ore la bolla social occidentale è letteralmente impazzita. Il piano è inaccettabile, il piano è stato scritto da Putin, il piano è stato scritto in russo e ve lo dimostriamo[1], Trump è al soldo di Putin, Trump e Putin sono due dittatori e i dittatori alla fine trovano sempre un accordo (il tutto è perfettamente esemplificato da una vignetta comparsa su Politico) e, soprattutto, questo piano è il tradimento della resistenza ucraina e porta alla capitolazione del paese.

Andrea Vento

 

Un testo generico che non affronta le questioni di fondo e legalizza di fatto l’Occupazione.

Andrea Vento, Luisa Franceschi

 

Mentre l’attenzione internazionale negli ultimi due anni è stata catalizzata dal genocidio a Gaza, in Cisgiordania il governo israeliano e i coloni ne hanno approfittato per procedere indisturbati nell’implementazione dell’opera di pulizia etnica ai danni dei palestinesi.

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