Gianni Fresu

 

Il ritorno dei democratici alla Casa Bianca ha coinciso con una nuova durissima offensiva contro Cina, Russia e tutto il composito fronte dei cosiddetti “Stati canaglia”, la cui finalità è sbarrare il passo a qualsiasi ipotesi di sviluppo multipolare della politica internazionale e ripristinare l'incontrastato dominio degli Stati Uniti sul mondo, rimediando alla profonda crisi di immagine e di relazioni che Washington ha vissuto negli ultimi anni. 

La povertà assoluta torna a crescere e raggiunge il valore più elevato dal 2005

Le stime preliminari relative al 20201, diffuse dall'Istat il 4 marzo u.s., indicano valori dell’incidenza della povertà assoluta in crescita, sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%) che si attestano a 5,6 milioni. Nell’anno della pandemia si azzerano i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo quattro anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi avviatasi nel 2008, quando l’incidenza della povertà assoluta familiare era inferiore al 4% e quella individuale era intorno al 3%. Pertanto, secondo le stime preliminari Istat relative al 2020, la povertà assoluta raggiunge, in Italia, i valori più elevati dal 2005, vale a dire da quando è disponibile la serie storica per questo indicatore (figura 1).

Il Gruppo di ricerca interuniversitario “Domenico Losurdo”, afferente al Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, bandisce – assieme all’Istituto italiano per gli studi filosofici, all’Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken e alla rivista “Materialismo Storico” – un concorso per l’attribuzione di tre premi destinati a studiosi e ricercatori autori di monografie, tesi o saggi inediti che si confrontino con il pensiero, l’opera e il metodo di Domenico Losurdo.

 Jacques Pauwels

 

La Rivoluzione francese non fu un semplice “evento” storico, ma un processo lungo e complesso all’interno del quale si possono identificare diverse fasi. Alcune di queste, comprese le importanti fasi iniziale e finale che indicheremo in seguito, furono di natura più contro-rivoluzionaria che rivoluzionaria. E, per quanto riguarda gli stadi veramente rivoluzionari, è possibile individuarne due.

 Vincenzo Vita*

 

Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, lotta da anni per l’affermazione dei diritti delle palestinesi e dei palestinesi. Ha denunciato a il manifesto (eccezione alla regola, insieme ad Avvenire) il silenzio dell’informazione su di un capitolo cruciale della terza guerra mondiale diffusa di cui parla spesso il Papa di Roma Francesco. E, è il caso di dire, a dispetto dei santi.

 Rodrigo A. Rivas

 

Mercoledì 29 aprile 2021 la popolazione è scesa per strada per protestare contro una riforma tributaria che aumentava l’IVA per tutti i beni di largo consumo. Il governo ha risposto con i militari. La polizia ha sparato contro i manifestanti. Fino a martedì 3 maggio, sono stati documentati 940 casi di abusi della polizia, c’erano almeno 24 morti, 87 scomparsi e 846 feriti.

Giorgio Caredda * 

 

Accetto volentieri l’invito di strisciarossa a proseguire la discussione avviata da Piero Di Siena sugli Istituti culturali (qui il suo articolo).
Ho esaminato la documentazione intanto disponibile poiché ho trascorso buona parte della mia vita a studiare nelle biblioteche e negli archivi (italiani e di altri paesi europei) e mi sono spesso avvalso degli Istituti culturali inseriti in questa tabella. Si tratta di biblioteche e archivi a cui fanno ricorso abitualmente studiosi e ricercatori non soltanto italiani e certamente la quasi totalità dei miei studenti universitari.

 

Vincenzo Vita *

 

E’ maturato il varo da parte della Commissione europea di un testo volto a disciplinare i confini dell’intelligenza artificiale. Si tratta, ovviamente, dell’inizio di un percorso, che porterà ad un Regolamento impegnativo e certamente inedito.

Chi legge potrebbe utilmente obiettare che sarebbe un buon risultato avere l’intelligenza normale. Già. Ma il tempo digitale incombe e ci impone di cambiare profondamente i nostri modelli cognitivi, l’approccio ad una realtà di cui la componente virtuale è un ingrediente fondamentale.

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