Gianmarco Pisa

 

È stato presentato dal ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, il «Rapporto di Cuba sulle ripercussioni del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti». Si tratta della relazione periodica, di carattere analitico, con cui, anno dopo anno, sono aggiornati cifre e dati circa la portata e l’impatto del bloqueo criminale ai danni dell’Isola ed è fornita una panoramica complessiva di cosa significhi e cosa comporti l’aggressione multidimensionale, criminale e brutale, posta in essere dagli Stati Uniti contro la libertà, l’autodeterminazione e i diritti del popolo di Cuba.

Domenico Moro

 

La bilancia commerciale dell’Ue a 27 nei confronti della Cina è notevolmente peggiorata negli ultimi anni, passando da un deficit di 50,6 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2021 ai 103,3 miliardi di quello del 2026[i]. Tale peggioramento dipende soprattutto dall’aumento delle importazioni europee dal gigante asiatico che, sempre nel secondo trimestre, sono passate dai 107 ai 153 miliardi. I prodotti più importati in Ue dalla Cina sono nell’ordine: apparecchiature elettriche, macchinari e veicoli.

Domenico Moro


Le esternazioni della leader dei Giovani democratici, Virginia Libero, sono piuttosto curiose, ma interessanti, perché ci dicono qualcosa sulla situazione attuale nel nostro paese (e non solo). Premetto che il pericolo che l'Europa (e l'Italia) sia coinvolta per la prima volta dalla fine del Secondo conflitto mondiale (ex Jugoslavia a parte) in una guerra generale sul suo territorio si sta facendo sempre più preoccupante. L'abbattimento recente di un drone russo da parte di due caccia italiani, schierati in Europa orientale, ne è una prova.

 Gianmarco Pisa

 

Ciò che sembra caratterizzare maggiormente il panorama sociale, economico e politico di quel vero e proprio continente che è l’India è il tratto del paradosso: non solo un vero e proprio paradosso in sé, per le stridenti e profondissime contraddizioni che lascia una gigantesca accelerazione scientifica e tecnologica unita a veri e propri abissi di emarginazione e povertà tra i più duri e insopportabili a livello mondiale, ma anche per una sorta di paradosso per sé, di fronte all’osservazione sconcertante dei fiumi di inchiostro spesi per “narrare” l’India, le sue immagini, i suoi colori, le sue impressioni, e le scarsissime informazioni, viceversa, che consentano, in particolare al lettore europeo, di conoscere effettivamente le dinamiche e le contraddizioni, la realtà dei fatti e delle cifre di questo caleidoscopico e paradossale Paese-continente.

Gianmarco Pisa

 

Lo scorso 12 giugno, il presidente della Repubblica di Cuba e primo segretario del comitato centrale del Partito Comunista di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha illustrato le misure definite per contrastare gli effetti della guerra multidimensionale, della vera e propria aggressione multidimensionale, che gli Stati Uniti hanno scatenato contro Cuba.

 

Domenico Moro

 

Mentre l’opinione pubblica europea ed italiana è concentrata sull’immigrazione come fonte dei problemi dell’Europa occidentale e in particolare dell’abbassamento dei salari, le vere cause della profonda crisi sociale in atto sono ignorate. Nell’ultimo periodo, però, sono accaduti alcuni fatti che dovrebbero far riflettere le opinioni pubbliche dell’Italia e dell’Europa.

 

Milena Fiore* 

 

Prima del 1968, l’immagine dei palestinesi nei media occidentali era quasi esclusivamente quella di vittime passive: masse anonime in campi profughi, bisognose di aiuto umanitario. Erano “un problema” da risolvere, non un popolo con una storia, una cultura e un progetto politico. I cineasti palestinesi dell’OLP (come Mustafa Abu Ali) decisero di rovesciare completamente questo quadro. I loro film non mostravano vittime, ma combattenti e civili che organizzavano la propria resistenza, costruivano scuole e ospedali, discutevano del proprio futuro.

 Carla Filosa

 

Da quello che sappiamo, dagli ultimi annunci della cosiddetta informazione pubblica, Israele ha continuato a bombardare oltre il fiume Litani del Libano riuscendo finalmente a piantare la bandiera bianca e azzurra sulla fortezza di Beaufort, simbolo di un potere che avanza continuamente senza più retrocedere. Anche ora, mentre si scrive, i bombardamenti e le morti non si fermano, nonostante i furiosi moniti di Trump e la richiesta di Macron di blocco dell’invasione del Libano.

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