Rodrigo Rivas 

 

La sentenza abbozzata da  Neruda nel "Poema XX" (1924), non ha mai lasciato  spazio ai dubbi: 

"Noi, quelli di allora, ormai non siamo gli stessi". 

I miei tempi di trasformazione si sono  accelerati brutalmente quella mattina, 11 settembre 1973, in cui ascoltai per l'ultima volta, da vivo, Salvador Allende: 

Gianmarco Pisa

 

È stato inaugurato lo scorso 13 agosto 2025 il Programma commemorativo per il centenario del comandante in capo e leader storico della rivoluzione a Cuba, Fidel Castro (Birán, 13 agosto 1926 - L'Avana, 25 novembre 2016), sulla base delle decisioni assunte dalla X Sessione plenaria del Partito Comunista di Cuba. Gli obiettivi del programma si traducono in un percorso, lungo un anno, di ricerca e di studio, ma, soprattutto, di comunicazione e di iniziativa.

 Francesco Barbagallo

 

La distruzione di Gaza sta costringendo anche i più sensibili israeliani come lo scrittore David Grossman, padre di un soldato morto in guerra, a definire genocidio l’azione militare del governo israeliano in Palestina. Sta venendo finalmente alla luce la vera storia della appropriazione progressiva di tutto il territorio palestinese da parte dello Stato di Israele, a partire dalla sua fondazione nel 1948.

 

Andrea Vento

 

Il dovere della memoria storica, unico antidoto contro gli odierni rigurgiti nazi-fascisti. I lavori ed il podcast realizzati dagli studenti tramite il progetto “Contemporanea..mente”

 Rodrigo Rivas

 

Per l'operatività dell'accordo sui dazi tra l'UE e gli USA siamo in zona Cesarini: gli USA adotteranno il primo agosto i decreti esecutivi per introdurre il dazio del 15% e, subito dopo, l'UE sospenderà le sue contromisure, evitandone l'attivazione il 7 agosto. L'accordo triplica la media dei dazi pre-Trump (4,8%) e si accolla consistenti investimenti che l'UE dovrà realizzare negli Stati Uniti.

 Rodrigo Rivas

 

"Si è mai vista più insolenza,

barbarie e fellonia, 

del tirar fuori il moschetto e ammazzare a sangue freddo,

chi è privo di difesa e con le mani vuote, sì" 

(Violeta Parra, "La carta", La lettera, 1962) 

"Dal 2028 al 2035 l'Italia dovrà contribuire con 2,4 miliardi all’anno ... Poi si dovrà pagare la NATO e il piano di riarmo". 

(Osservatorio sulle Spese Militari Italiane, Mil€x, 18 luglio 2025)

 Domenico Moro

 

Recentemente sulla prima pagina del Sole24ore è stata messa in dubbio la sostenibilità del debito pubblico statunitense, ossia la capacità del governo di onorare i pagamenti dei titoli di debito emessi dal Tesoro[i]. La notizia viene da una indagine rivolta a 40 Banche centrali di tutto il mondo, la UBS Asset Management’s Reserve Manager Survey. Più precisamente, il 47% dei rispondenti ritiene possibile, in futuro, uno scenario di ristrutturazione del debito pubblico americano. Per ristrutturazione si intende la più o meno ampia insolvenza sul debito pubblico.

 Rodrigo Rivas

 

Trump strepita perché la crisi sistemica - che non è un'opinione - minaccia il controllo statunitense sul mondo. Il suo strepitio ricorda quello della gallina quando depone un uovo. Ma fa paura. Vuole far paura. Trump è un bullo.  Gli europei, ossessionati dai dazi, sembrano non capire il gioco e, infatti, continuano a discutere di tariffe come se questa fosse la vera posta. 

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