Luigi Longo: “un Garibaldi del Novecento” alla guida delle Brigate internazionali nella guerra civile spagnola
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Alexander Höbel *
Novant’anni fa, nel luglio 1936, in seguito al colpo di Stato militare promosso dal generale Francisco Franco contro il governo di Fronte popolare che guidava la Repubblica, iniziava la guerra civile spagnola: una pagina fondamentale nello scontro globale tra forze di progresso e forze reazionarie che ha caratterizzato il Novecento. I comunisti in generale e i comunisti italiani in particolare parteciparono in modo significativo a quel conflitto, con un importante ruolo politico di Palmiro Togliatti e un ruolo dirigente di primo piano di Luigi Longo, che fu ispettore generale delle Brigate Internazionali promosse dal Comintern.
Altro che securitarismo e immigrazione, il 62% degli italiani rinuncia a fare figli perché costa troppo
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Domenico Moro
Nel 2025 sono nati in Italia circa 355mila bambini, il dato più basso dalla fine della Seconda guerra mondiale, e sono morte 652mila persone, con un saldo negativo di -297mila, come se fosse sparita l’intera città di Catania[i]. La Fondazione per la Natalità, in collaborazione con Istat e Inps, ha reso pubblico un dossier da cui risulta che il 62% degli italiani fa sempre meno figli perché questi costano troppo. Inoltre, il 49,9% delle donne teme conseguenze negative sul lavoro con l’arrivo di un figlio. Solo il 5,5% dice di non volere figli[ii]. Il problema, quindi, non sono gli immigrati che sono troppi, ma gli italiani che stanno diventando troppo pochi.
L’India e i paradossi di un Paese-continente
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Gianmarco Pisa
Ciò che sembra caratterizzare maggiormente il panorama sociale, economico e politico di quel vero e proprio continente che è l’India è il tratto del paradosso: non solo un vero e proprio paradosso in sé, per le stridenti e profondissime contraddizioni che lascia una gigantesca accelerazione scientifica e tecnologica unita a veri e propri abissi di emarginazione e povertà tra i più duri e insopportabili a livello mondiale, ma anche per una sorta di paradosso per sé, di fronte all’osservazione sconcertante dei fiumi di inchiostro spesi per “narrare” l’India, le sue immagini, i suoi colori, le sue impressioni, e le scarsissime informazioni, viceversa, che consentano, in particolare al lettore europeo, di conoscere effettivamente le dinamiche e le contraddizioni, la realtà dei fatti e delle cifre di questo caleidoscopico e paradossale Paese-continente.
