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Milena Fiore
C’è un suono che arriva da Gaza. Dolce, ma più forte dei droni israeliani e della morte. Una voce che continua a farsi sentire, che parla di vita e dice al mondo: “Ci siamo ancora.” È la voce che anima il Gaza International Festival for Women’s Cinema, il festival delle “donne leggendarie in tempi di genocidio”.
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Gianmarco Pisa
Quando, in occasione dell’ultima edizione della Conferenza internazionale del Programma martiano “Per l’equilibrio del mondo”, all’Avana, si è aperto il dibattito con intellettuali e docenti cubani a seguito della presentazione del paper su “I Musei per la pace nella prospettiva ecomuseale.
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Domenico Moro
Il 15 ottobre il parlamento greco ha approvato la legge, presentata dal governo di destra di Nea Dimokratia, che porta la durata dell’orario di lavoro a 13 ore giornaliere. Si tratta di un balzo all’indietro di due secoli. Infatti, durante la Rivoluzione industriale, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, la durata massima della giornata lavorativa era compresa tra le 13 e le 15 ore giornaliere.
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Giovanni Rota
L’Argentina naviga a vista tra dipendenza esterna e disillusione interna.
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Andrea Vento
Argentina: domenica 26 ottobre elezioni legislative di “mezzo termine” dopo la netta sconfitta del partito del presidente nella tornata elettorale nella provincia di Buenos Aires di settembre.
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Milena Fiore *
Vorrei portarvi, per qualche minuto, dentro una sala cinematografica che nessuno di noi ha mai visto, ma che esiste.
È a Gaza, nel cuore del genocidio. Una sala-territorio ferita, bombardata, improvvisata, forse senza sedie, senza corrente stabile, che sarà allestita in mezzo alle macerie, tra le tende dei sopravvissuti.
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Domenico Moro
Quando i paesi della Nato accettarono il diktat trumpiano di aumento della spesa militare dal 2% al 5% sul Pil e la Ue, di conseguenza, varò il piano Rearm Europe – Readiness 2030, Giorgia Meloni promise che gli aumenti della spesa militare non sarebbero stati compensati con la diminuzione di altre voci di spesa. La verità, però, è che la determinazione del governo italiano a perseguire gli obiettivi di riduzione del deficit e del debito pubblico, previsti dai trattati europei, non consente di mantenere quella promessa.
