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Rojava, «chiuso» per tradimento americano

Categoria: Articoli Hits:184

 

Alberto Negri


In poche parole una parte del Rojava si prepara a diventare la nuova «casa» dei jihadisti dell’Isis, di Al Qaida e di altri gruppi estremisti che in questi anni, di volta in volta, si sono alleati anche con la Turchia. L’obiettivo di Erdogan è creare un «Muro» jihadista e integralista che si oppone ai curdi e possa essere poi manovrato anche per insidiare la rioccupazione di territori da parte di Assad.

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Le complesse trame dell'egemonia capitalista. Un ricordo di Immanuel Wallerstein

Categoria: Articoli Hits:217

 

Benedetto Vecchi

(da "il manifesto", 3.9.2019)

 

Con la sua morte scompare uno dei nomi più noti di un ristretto ma agguerrito gruppo di studiosi compositi – economisti, etnografi, sociologi, antropologi – che tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento innovarono profondamente l’analisi marxiana del capitalismo mondiale. Oltre a lui, c’erano Giovanni Arrighi, André Gunder-Frank, Samir Amin. Ma Immanuel Wallerstein aveva già alle spalle analisi e riflessioni su un mondo uscito dalla seconda guerra mondiale profondamente trasformato.

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Non è lavoro, è sfruttamento: il lavoro all’epoca della gig economy

Categoria: Libri Hits:666

 

Sabato Danzilli

 

Il libro di Marta Fana Non è lavoro, è sfruttamento unisce il rigore dell’analisi all’efficacia polemica, ed è uno strumento molto utile sia per un ragionamento sul mondo del lavoro attuale sia per la militanza politica. Fana ricostruisce in maniera rigorosa la storia impietosa dell’attacco ai diritti sociali, avvenuto con violenza sempre maggiore negli ultimi decenni. Nel testo si prende in esame il vasto mondo del precariato perché, come dimostrato con notevole forza nel testo, studiare quanto avvenuto al lavoro precario significa studiare l’“avanguardia” dello sfruttamento. La cronologia dei colpi sferrati negli ultimi decenni ai diritti sociali duramente conquistati è, infatti, la piena dimostrazione di una tendenza graduale verso la degradazione sostanziale del lavoro. Studiare il lavoro precario significa quindi studiare quello che rischia di diventare il mondo del lavoro nel suo complesso.

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Se non ci fossero i golpe “umanitari” degli USA a salvare il mondo!!

Categoria: Articoli Hits:265

 

Angelo Baracca

 

Sappiamo bene quanto gli Stati Uniti abbiano a cuore le condizioni dei popoli del mondo, proprio per questo scopo hanno impiantato più di mille basi militari all’estero per esportare la democrazia e difendere i diritti umani, ma profilandosi un ennesimo golpe umanitario in Venezuela può essere utile un breve promemoria. Un breviario che sarà – per forza di cose e per le mie limitate conoscenze – incompleto, e anche un po’ sconclusionato (e non sono in grado di garantire la completa fedeltà storica).

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I nuovi “sonnambuli” di fronte al postfascismo

Categoria: Articoli Hits:200

 

Enzo Traverso 

(da: "il manifesto", 25 aprile 2019)

 

Le nuove destre radicali sono oggi ben rappresentate in tutti i paesi dell’Unione Europe e occupano posizioni di governo in otto di essi. Le eccezioni spagnola e tedesca sono cadute. Dopo l’elezione di Trump e Bolsonaro, il fenomeno ha assunto dimensioni globali. Il mondo non aveva conosciuto nulla di simile dopo gli anni trenta e ciò risveglia la memoria del fascismo. Una domanda sorge quindi spontanea: cosa ci insegna il passato per capire quel che sta avvenendo sotto i nostri occhi? Non tutto, ma forse qualcosa.

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Il radicamento del pensiero antropologico post-moderno nella società contemporanea

Categoria: Saggi Hits:2736

Alessandra Ciattini*

 

Introduzione

Negli ultimi decenni numerose sono state le opere di più o meno grande diffusione, nelle quali si sono analizzate e sono state ampiamente confutate le tesi sostenute dai cosiddetti autori post-moderni, sia pure nella consapevolezza che tale corrente di pensiero non costituisce un filone omogeneo, giacché contiene in sé varianti, sfumature e tendenze non omologabili in uno stesso cliché. Sono convinta, tuttavia, che il noto pamphet di Terry Eagleton (Le illusioni del post-modernismo, 1998) colga nel segno quando individua le debolezze di questo pensiero, soprattutto quando denuncia con vigore la sua incapacità di dare una risposta seria ai drammatici problemi, con cui si confronta la società contemporanea.

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L'antropologia marxista

Categoria: Saggi Hits:6755

  1. Vito Bongiorno*

 

Nuestros pueblos originarios han conservado sus raices socialistas
Hugo Chávez

 

Concetti basilari

Dalla fine del secolo XIX e lungo tutto il corso del XX la cultura marxista ha raccolto la sfida della descrizione della diversità culturale. Prendendo spunto da alcune delle idee fondamentali degli scritti di Marx e di Engels, alcuni studiosi hanno analizzato istituzioni e strutture sociali appartenenti alle differenti società umane; in alcuni casi, tali analisi hanno reso possibile la formulazione di generalizzazioni e l’elaborazione di teorie antropologico-culturali di carattere generale.

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D’Annunzio fra i pastori

Categoria: Articoli Hits:99

di Salvatore Ritrovato Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti. Han bevuto profondamente ai fonti alpestri, che sapor d’acqua natia rimanga né cuori esuli a conforto, che lungo illuda la lor sete in via. Rinnovato hanno verga d’avellano. E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente, su le vestigia degli antichi padri. O voce di colui che primamente conosce il tremolar della marina! Ora lungh’esso il litoral cammina La greggia. Senza mutamento è l’aria. Il sole imbionda sì la viva lana che quasi dalla sabbia non divaria. Isciacquio, calpestio, dolci...

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Il concetto di resistenza nel Pratolini di ‹‹Campo di Marte››

Categoria: Libri Hits:314

Alessia Balducci   Quando ho detto che da questa mia frequentazione imparai a tenere la penna in mano, c’è della generosità, ma in gran parte è così. Imparai a calcolare i significati di una parola, a inseguire una soluzione stilistica1. Così Pratolini, redattore insieme ad Alfonso Gatto della rivista ‹‹Campo di Marte›› (pubblicata dall’agosto 1938 all’agosto 1939) in un’intervista a Ferdinando Camon parlava del suo rapporto con il gruppo ermetico fiorentino. Questa ammissione rispecchia un profondo legame tra l’autore di Cronache di poveri amanti e coloro che, poco più che ventenni, piuttosto che nell’impegno politico, incentravano la loro vita nel paradigma di Carlo...

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Umanesimo socialista e letteratura mondiale nell’opera di Karl Marx

Categoria: Saggi Hits:985

  Donatello Santarone *                                                Se vuoi godere dell’arte, devi essere un uomo artisticamente educato. Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844. Le poesie perdono molto, a stamparle strette e inzeppate. Karl Marx a Joseph Weydemeyer, 16 gennaio 1852    Leggere Marx è come leggere un classico Leggere Marx è concedersi, anzitutto, un “alto godimento dello spirito”. Perché è come leggere un classico del pensiero e dell’arte mondiali, è come avventurarsi nei canti di Dante, nei primi piani di Masaccio, nelle analisi storiche di Machiavelli, nei ragionamenti di Bacone, nelle fughe di Bach: geroglifici umani e storici altrettanto complessi di quelli che Marx tenta di svelarci parlando della natura misteriosa...

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“Un ponte intravisto nella notte”: una nuova temporalità fra coscienza ed esperienza

Categoria: Libri Hits:2232

  Orsola Goisis*   Vi sono luoghi dove la vita non lascia alcun segno, dove non sono eretti monumenti, né memorie, dove  non vi è più traccia del tempo, come nella friabile e cangiante Alessandria d’Egitto descritta da Giuseppe Ungaretti[1]; talvolta accade ancor più che lo spazio ci appaia devastato, si direbbe “annullato attraverso il tempo”, volendo recuperare una nota predizione marxiana contenuta nei Grundrisse[2]. Così si mostra la nostra epoca: un territorio arido e in mutamento incessante, così velocemente travolto dalla “novità”, al punto che nulla riesce realmente a depositarvisi, a conservarsi. La scrittura di Ravizza, che da parecchio scruta il disagio di questo...

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La Polis che non c’è

Categoria: Saggi Hits:938

  Massimiliano Tortora *   Ma più spaventa, in questo mondo-quadro di Pollock, cercare un filo di pensiero comunicabile che leghi quelle a me capitate a quelle di milioni di altri (Dieci anni dalla parte del torto. Lettera).     Scrive Paul Ricoeur, interrogandosi sul «ruolo della violenza nella fondazione delle identità, principalmente collettive», nel saggio Passato, memoria, passato, oblio: Non esiste alcuna comunità storica che non sia nata da un rapporto assimilabile senza esitazione alla guerra: noi celebriamo con il titolo di eventi fondatori sostan-zialmente atti violenti, legittimati a posteriori da uno Stato di diritto precario. Ciò che per gli uni fu gloria, fu umiliazione per...

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La teoria marxista dello Stato socialista e del diritto: il concetto di “democrazia socialista” e la funzione delle regole giuridiche in Marx, Len …

Categoria: Saggi Hits:326

 Mario Cermignani

 

Processo rivoluzionario, questione della proprietà e Stato socialista. La visione marxista ed il ruolo del Partito comunista

Alla base della teoria marxista dello Stato vi è la contraddizione ultima ed insanabile (che, nella logica “dialettica” del reale, costituisce il fondamento oggettivo della necessaria e razionale evoluzione socialista del processo storico) fra sviluppo delle forze produttive della società e rapporti di produzione/proprietà capitalistici: cioè l'inconciliabile contrasto, scoperto dalla scienza marxista, tra l'oggettiva e progressiva “socializzazione” (interconnessione/correlazione/interdipendenza generale e “collettiva”) della produzione, della capacità e dei processi lavorativi, da un lato, e, dall'altro, i rapporti di appropriazione “privata”, da parte di una esigua minoranza dell'umanità, del prodotto sociale generato dal medesimo lavoro collettivo.

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L’economia italiana ai tempi del sovranismo: una nota

Categoria: Articoli Hits:530

 Guglielmo Forges Davanzati[1]

 

Questa nota si propone di (i) dar conto di alcune fallacie delle teorie sovraniste (ovvero del complesso di elaborazioni teoriche che imputano la crisi economica italiana all’adozione dell’euro e che invocano il ritorno alla valuta nazionale); (ii) evidenziare come, sebbene spesso implicitamente e forse inconsapevolmente, queste teorie siano funzionali a un progetto di secessione del Paese, da attuare mediante il trasferimento di risorse e di competenze legislative ad alcune Regioni del Nord. In quanto segue, per ragioni di spazio, non si farà distinzione fra le versioni ‘di sinistra’ e di ‘destra’ del sovranismo: data la prevalenza, in questa fase storica, della seconda versione, l’argomentazione che segue è sostanzialmente riferita a questa.

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L'insostenibile pesantezza della disuguaglianza: sul rapporto 2018 di Oxfam "Bene comune o ricchezza privata?"

Categoria: Non categorizzato Hits:579

 

Andrea Vento *

 

Il consueto rapporto emesso ogni anno in gennaio dall'organizzazione internazionale Oxfam alla vigilia del Forum Economico Internazionale di Davos in Svizzera, ove si riuniscono i potenti della Terra per discutere degli sviluppi dell'economia mondiale, quest'anno riporta in apertura i profili di 4 persone che, nel complesso, rappresentano l'essenza del rapporto stesso: l'aumento delle disuguaglianze sia socio-economiche che di genere.

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Marx e il capitale come rapporto sociale

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:973

 

Paolo Ciofi*

 

Ogni qual volta il capitalismo entra in crisi - e ciò si verifica sempre più frequentemente, fino a diventare uno stato permanente - Carlo Marx, dato per morto e sepolto, regolarmente ricompare e oggi il suo spettro aleggia di nuovo in Europa e nel mondo. Al punto tale che Time, settimanale americano con svariati milioni di lettori, è arrivato a scrivere che «Marx aveva ragione». E l’Economist, caposcuola britannico del pensiero liberale, ha affermato di recente che «la principale ragione per cui Marx continua a suscitare interesse è che le sue idee sono più pertinenti oggi di quanto non lo siano state negli ultimi decenni».

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La nuova edizione del “capitolo sesto inedito” del primo libro del “Capitale”

Categoria: Libri Hits:1625

 

Salvatore Tinè *

 

Pubblicato per la prima volta nel 1933 dall’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca, il manoscritto del cosiddetto Capitolo VI inedito del primo libro de Il capitale costituisce senz’altro non solo uno dei testi più importanti e complessi dell’opera di Marx, ma anche un documento particolarmente significativo dell’immane lavoro di redazione de Il capitale che avrebbe occupato per più di vent’anni la vita del pensatore di Treviri. Il manoscritto, redatto nel 1864 e intitolato Risultati del processo di produzione immediato, è l’unica parte pervenutaci dell’ultima redazione del primo libro del Il capitale che precedette la sua edizione a stampa del 1867, originariamente contenuta nel Manoscritto 1863-1865.

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Teorie del valore

Categoria: Saggi Hits:3971

 Giorgio Lunghini e Fabio Ranchetti*

 

Introduzione

Per 'teoria del valore' si possono intendere due cose distinte: la determinazione quantitativa dei rapporti secondo cui le merci vengono scambiate sul mercato, cioè dei loro prezzi relativi; oppure la ricerca dell'origine del valore delle merci, dunque l'indagine circa il fondamento stesso, l'oggetto e il metodo del discorso economico. Circa la sostanza che conferisce valore alle merci, le due spiegazioni rivali possono essere definite l'una 'oggettiva', l'altra 'soggettiva'. La prima riconduce il valore delle merci al lavoro che direttamente o indirettamente è stato impiegato per produrle: essa sarebbe oggettiva in quanto il lavoro impiegato per produrre una merce dipende dalle tecniche di produzione adottate, e queste in ogni dato momento sono date. La seconda spiegazione del valore delle merci nega che questo dipenda da loro proprietà intrinseche: il valore delle merci dipenderebbe dall'apprezzamento, da parte dei singoli soggetti, dell'attitudine dei beni economici a soddisfare i bisogni.

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Miseria del sovranismo. Smarrimento della dialettica e proliferazione dell'ideologia

Categoria: Saggi Hits:378

 Emiliano Alessandroni *

 

  1. Questioni teoriche preliminari     2. Contraddittorietà del sovranismo 
    3. Dialettica e sovranità. Hegel e Togliatti contra Gentile

 

  1. Questioni teoriche preliminari

Nella Scienza della Logica Hegel descrive in questi termini la natura ontologicamente relazionale di ogni contenuto determinato:

 

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"Antonio Gramsci. L'uomo filosofo". L'ultimo libro di Gianni Fresu

Categoria: Libri Hits:370

 

 Gabriele Repaci

 

Antonio Gramsci (1891 – 1937) è stato uno dei filosofi italiani più importanti del Novecento. La sua fama ha ormai superato i confini del nostro paese per estendersi non solo all'Europa, ma anche all'Asia, all'America Latina, al Nordamerica e persino al mondo arabo e all'Africa. E questo non solo perchè egli è stato uno dei più originali pensatori marxisti di tutti i tempi, nonché una delle più eccellenti vittime della repressione del regime fascista, ma perchè Gramsci è stato un genio del pensiero politico al pari di Thomas Hobbes, Niccolò Machiavelli e Carl von Clausewitz.

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“Dal modernismo a oggi”. Un commento al libro di Romano Luperini

Categoria: Libri Hits:350

 

Riccardo Bonfiglioli

 

È in commercio da inizio febbraio dello scorso anno la prima edizione dell’ultimo lavoro di Romano Luperini Dal modernismo a oggi. Storicizzare la contemporaneità licenziato da Carocci per la collana di saggistica «Frecce». Peraltro, nel momento in cui scriviamo, sarebbe già in fase di pubblicazione una nuova monografia del critico toscano su Giovanni Verga, in uscita a giugno sempre per i tipi di Carocci. Questo a riprova sia della continuità scientifica di Luperini – il cui saggio Tre tesi sul Verga risalirebbe al 1968 – sia del pregevole impegno della casa editrice romana nella costante promozione di saggi di critica letteraria e cultura filosofica (si pensi anche al volume di Federico Bertoni Letteratura. Teorie, metodi, strumenti pubblicato pochi giorni dopo quello di Luperini o al recente testo curato da Massimo Mori e Salvatore Veca Illuminismo. Storia di un’idea plurale).

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Vitalità della riflessione marxiana e marxista sull’ideologia

Categoria: Saggi Hits:965

 Alessandra Ciattini (Sapienza – Università di Roma)

 

Premessa

In un mondo, nel quale a detta di alcuni, stiamo assistendo al trionfo della cosiddetta post-verità, in cui siamo intrisi sino alle midolla di ideologie invisibili che si presentano come l’effettiva rappresentazione dei fatti, in cui il paese più potente del mondo legge la storia attuale e futura come il dispiegamento del “secolo americano”, in cui trova spazio l’estremismo islamico, in cui risorge il populismo neofascista e neonazista, non possiamo in nessun modo accantonare la nozione di ideologia.

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"Lukács parla". L’ultimo lavoro di Antonino Infranca

Categoria: Libri Hits:505

 

Lelio La Porta

 

György Lukács è stato, fra i pensatori marxisti del XX secolo, uno dei più prolifici dal punto di vista teorico. La mole massiccia dei suoi lavori, comunque, non gli ha impedito di proporsi con una chiarezza argomentativa che è nota a chi abbia avuto modo di frequentare i suoi scritti; il parere è corroborato leggendo le dieci interviste raccolte in volume da Antonino Infranca ed intitolate Lukács parla. Interviste (1963-1971), Edizioni Punto Rosso, Milano 2019, pp. 200, €18,00).

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Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista (parte II)

Categoria: Saggi Hits:1122

 

Paola Pavese

 

Appunti per un manuale

I Pionieri del Futuro. Le attività per fasce d’età

Tutti bambini e i ragazzi dai 7 ai 13 anni possono diventare Pionieri del Futuro, una volta che abbiano aderito all’ Invito dei Pionieri (vedi più avanti). Le attività saranno però diverse per i bambini fino agli 11 anni, rispetto a quelle dei ragazzi più grandi. I più grandi aiuteranno le attività dei piccoli e si dedicheranno con maggior approfondimento ad attività di impegno sociale, anche a carattere internazionale.

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Pionieri del futuro. Una proposta pedagogica comunista (parte I)

Categoria: Saggi Hits:2944

© Paola Pavese

 

Premessa

Questo opuscolo è un’introduzione, non certo esaustiva, ad alcuni riferimenti teorici della pedagogia marxista e alla storia dei Pionieri d’Italia.

Ma è soprattutto un manuale, in cui ho immaginato una possibile organizzazione per bambini e ragazzi, a cui ho voluto dare un nome, che mi è sembrato bellissimo: Pionieri del Futuro. Per scriverlo ho seguito le orme di Gianni Rodari e del suo Manuale dei Pionieri, che a leggerlo pare anch'esso un esercizio di fantasia, basato su un qualche testo che l'autore pare avere sotto gli occhi. Ovviamente, fare esercizi di fantasia seguendo le orme di Rodari viene facile, direi che viene quasi automatico, ed è probabile che in più di un'occasione mi sia fatta trascinare dall'entusiasmo.

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Marxismo e intercultura

Categoria: Saggi Hits:2312

Donatello Santarone*

 

Gli studi interculturali sono molto vasti, un enorme contenitore dove convivono prospettive scientifiche e culturali spesso opposte. C’è un’intercultura “aziendalista” (e persino “militarista”) che vuole conoscere il cosiddetto “altro” per meglio colonizzarlo (un po’ come i primi antropologi al servizio degli eserciti coloniali nell’800): è una visione tutta strumentale della relazione con i paesi e i popoli del Terzo e Quarto Mondo, finalizzata esclusivamente alla dimensione mercantile del rapporto.

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Possibilidades Lenineanas para uma Paidéia Comunista

Categoria: Saggi Hits:1248

Antonio Carlos Mazzeo

 

I. Os Pressupostos

A preocupação em abrir o debate sobre a conexão entre educação e socialismo nas universidades brasileiras é muito relevante. Até por que, nada mais conectado e articulado do que aprendizado, educação e socialismo. Recuperar esse vínculo já vale um evento como este. Recentemente participei de um seminário na Faculdade de Educação da Unesp/Marília intitulado Marx, Gramsci e Vigotsky: Aproximações, do qual resultou um livro com as palestras proferidas, onde está publicada minha intervenção no evento , uma prazeirosa experiência, pois raramente tenho a oportunidade de dialogar com pedagogos estando, na maioria do tempo, restrito à minha área de Ciências Sociais e de Historia.

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Ecuador: le radici della sollevazione amerindia contro Lenin Moreno

Categoria: Articoli Hits:123

 

Andrea Vento *

 

La sollevazione popolare scoppiata il 3 ottobre in Ecuador a seguito dell'approvazione da parte del presidente Lenin Moreno del Paquetazo, il pacchetto di misure economiche daraconiane imposto dal Fmi a seguito della concessione nel marzo scorso di un prestito di 4,2 miliardi di dollari, rappresentano l'inevitabile conclusione di un percorso iniziato negli anni precedenti.

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A uccidere il clima (oltre che i popoli) sono anche le guerre e il com …

Categoria: Articoli Hits:116

 

Angelo Baracca e Marinella Correggia (*)

 

Ci fu chi parlò di «seconda superpotenza mondiale»: il 15 febbraio 2003 milioni di persone scesero in piazza in quasi tutti i paesi del pianeta, simultaneamente, per dire no alla guerra di Bush Blair e valvassori contro l’Iraq, «no alla guerra per il petrolio e per gli affari». Quell’esperienza di rivolta pacifica planetaria, epica ma senza successo (non fu fermata nemmeno una bomba), non si è ripetuta in occasione di successive guerre di aggressione diretto o per procura, né per altre emergenze, ambientali e sociali.

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A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Una sintesi storico-geopol …

Categoria: Relazioni e Interventi Hits:433

 

Andrea Vento *

 

La fine del bipolarismo, iniziata con la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989 e sancita dalla disgregazione dell’Urss nel dicembre del 1991, ha aperto una nuova fase storica che autorevoli analisti hanno denominato "Nuovo ordine mondiale". Da un periodo storico protrattosi per circa 45 anni e caratterizzato dal predominio geopolitico e militare globale di Usa e Urss, si è repentinamente passati ad un nuovo scenario internazionale dominato da un’unica superpotenza.

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Hong Kong: la strategia anti-cinese dell’imperialismo

Categoria: Articoli Hits:436

 

Fosco Giannini

 

Il mondo intero, in questi giorni, parla dei fatti di Hong Kong. Ma che cosa sta accadendo nella famosa città posta sulla costa meridionale della Cina, tra il fiume delle Perle e il Mar Cinese Meridionale? Per la stragrande maggioranza dei media occidentali, fortemente condizionati dal potere politico, economico e ideologico britannico, nordamericano ed europeo e sulla scia di un colonialismo più che mai vivo, sta accadendo che un vasto movimento della città stia tentando di “costruire la democrazia”. Mentre la visione degli attuali fatti di Hong Kong, nella lettura dei media dei Paesi antimperialisti, socialisti o in via di liberazione dall’egemonia imperialista mondiale, racconta un’altra e completamente diversa storia: quella dell’ennesimo tentativo volto ad attaccare l’unità della Cina e volto al ripristino, attraverso la violenza, del potere coloniale.

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Europa oggi

Categoria: Saggi Hits:386

 Nunzia Augeri

 

In questi tempi risulta piuttosto difficile parlare di Unione Europea: il prestigio e il favore di cui il progetto europeo godeva un tempo sembrano dissolti, lasciando delusione e rancore verso i “burocrati di Bruxelles”; un lungo processo di insoddisfazione che si è sviluppato negli anni attraverso varie tappe, che iniziano con la moneta unica, proseguono con l’allargamento ai paesi dell’Est, con il rifiuto di vari paesi per quella che doveva essere la “Costituzione europea” ed è il Trattato di Lisbona, con l’imposizione dell’austerity e del fiscal compact, il trattamento inflitto alla Grecia e infine la telenovela della Gran Bretagna che deve uscire ma non esce mai.

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Attualità di Marx. Che cosa possiamo dire di nuovo sulla Scienza dal punto di vista del materialismo storico?

Categoria: Saggi Hits:3013

 

Angelo Baracca 

 

Nella ricorrenza del bicentenario della nascita di Marx si stanno ovviamente moltiplicando le iniziative a livello internazionale, nazionale e locale. Non devo certo esprimere la mia convinzione che dall'elaborazione di Marx ci siano ancora tantissimi insegnamenti da trarre. La vera sfida è di trarre spunti fecondi sui temi più scottanti oggi sul tappeto. Non ho l'ambizione di fare questo, ma vorrei dare un contributo su un campo che probabilmente non sarà al centro dei temi trattati, ma sul quale mi sono personalmente impegnato per quattro decenni e che ritengo sempre più cruciale oggi: il tema della Scienza. Intendo la Scienza capitalistica, quella cioè che venne fondata (schematizzo brutalmente) nei secoli XVII-XVIII e divenne con il decollo della Rivoluzione industriale del XVIII secolo uno dei cardini, sempre più imprescindibili, della Società industriale e del capitalismo. E qui sono convinto che ci sia ancora moltissimo da trarre da Marx.

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Il patrimonio scientifico-tecnologico fra lunga durata e attuale emergenza

Categoria: Saggi Hits:1144

Andre’ Tosel

 

La tradizione italiana marxista di riflessione sulle scienze e il loro uso sociale è sempre stata reticente nei confronti del realismo epistemologico, marcata dallo storicismo e dall’idealismo soggettivo: bisogna risalire alle opere troppo trascurate e notevoli di Ludovico Geymonat (e di certi dei suoi alunni) – come tra l’altro Filosofia e filosofia della scienza (1960), Scienza e realismo (1970) e la monumentale Storia del pensiero scientifico e filosofico - per vedere proposta un’interpretazione materialista e dialettica della storia della conoscenza scientifica, che difenda del tutto l’obbiettività di questa conoscenza e la sua necessaria utilizzazione da parte delle forze desiderose di trasformare la società capitalista. Bisogna anche tenere conto del materialismo leopardiano di Sebastiano Timpanaro, critico di qualunque progressismo.

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Il ruolo della ricerca scientifica nella società moderna

Categoria: Articoli Hits:3492

Vito Francesco Polcaro

Che nella società moderna, la scuola, l’università, la ricerca ed in generale la cultura, abbiano un ruolo determinante per garantire lo sviluppo sociale ed economico è cosa così ovvia che nessuno si azzarda a metterla in discussione.

D’altra parte, che a scuola, università e ricerca l’Italia dedichi meno attenzione di qualsiasi altro paese industrializzato (e, ormai, anche di diversi paesi in via di sviluppo) è talmente noto che non c’è bisogno di ribadirlo: come ripeteva spesso il compagno Antonino Cuffaro, quando era Sottosegretario alla ricerca scientifica, questi temi in Italia sono prioritari per tutti per 11 mesi all’anno ma nel dodicesimo, quello nel quale si approva la legge finanziaria, non contano più nulla. Se vogliamo, ora la situazione è anche peggiore, perché i fondi per istruzione e ricerca si tagliano anche “fuori stagione”.

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La “questione ecologica”: un’analisi a partire dal rapporto uomo-natura nel pensiero di Lenin

Categoria: Saggi Hits:1659

Vito Francesco Polcaro*

Già nel pensiero di Marx ed Engels l’uomo è visto come parte integrante della natura e Marx nella Critica al programma di Gotha afferma esplicitamente che la natura è la vera sorgente di ogni ricchezza. Non mancano numerosi altri passaggi delle opere di Marx nei quali questi concetti sono indicati con uguale chiarezza, tanto da portare alcuni studiosi (ad es. Barletta, 1975; Bagarolo, 1989; Bagarolo, 1993) a ritenere Marx il vero fondatore della moderna visione ecologica, avendo indicato nello sfruttamento capitalistico un rischio per la natura, oltre che per l’uomo.

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Afghanistan: analisi di un lungo conflitto

Categoria: Saggi Hits:116

Fosco Giannini * 

 

Il 28 settembre di questo 2019 si sono tenute le elezioni presidenziali in Afghanistan. Il caos attorno a questa tornata elettorale non diverge da quello delle precedenti elezioni, a dimostrazione del totale fallimento della “gestione” USA e NATO dell’Afghanistan dopo l’invasione del 2001, scelta di guerra nordamericana successiva all’attacco alle Torri Gemelle a New York.

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Totalitarismo e comunismo. Ancora sulla risoluzione del Parlamento europeo

Categoria: Articoli Hits:267

Salvatore Tinè

 

C'è un passo della risoluzione sulla memoria storica, approvata dal Parlamento europeo il 20 settembre 2019 che non dovrebbe sfuggire ed è il seguente: "L'integrazione europea è stata una risposta alle sofferenze inflitte da due guerre mondiali e dalla tirannia nazista, che ha portato all'Olocausto, e all'espansione dei regimi comunisti totalitari e antidemocratici nell'Europa centrale e orientale, nonché un mezzo per superare profonde divisioni e ostilità in Europa attraverso la cooperazione e l'integrazione, ponendo fine alle guerre e garantendo la democrazia sul continente".

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La riscrittura dei fatti e la realtà della storia. A proposito della mozione votata a Bruxelles

Categoria: Articoli Hits:454

 Alexander Höbel

 

1. La mozione “sull’importanza della memoria” (un titolo davvero beffardo!) approvata dal Parlamento europeo (http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2019-0021_IT.html?fbclid=IwAR1SXG9LdawEm5UJCsKNefH8QD6Y_nFknuvzprUdpPom4cgCJ9S1yjxz8Gw) coi voti di gran parte dell’emiciclo (compresi quasi tutti i rappresentanti del Pd, tra cui quel Giuliano Pisapia che come "criminali" comunisti contribuimmo a eleggere alla Camera nelle liste del Prc) costituisce un documento di estrema gravità, il cui significato non può essere sottovalutato.

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Il pesante fardello dell’uomo bianco. Prima parte

Categoria: Saggi Hits:151

Diritti umani e democrazia. La Repubblica Popolare Cinese contro l’imperialismo americano

Gianbattista Cadoppi

 

Take up the White Man's burden —
Send forth the best ye breed —
Go bind your sons to exile
To serve your captives' need;
To wait in heavy harness,
On fluttered folk and wild —
Your new-caught, sullen peoples,
Half-devil and half-child.

………..

Take up the White Man's burden —
The savage wars of peace —

Rudyard Kipling

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Il Patto Hitler-Stalin del 23 agosto 1939 : mito e realtà

Categoria: Articoli Hits:494

Jacques Pauwels

 

In un’opera di grande valore che porta il titolo 1939 : L’alleanza che non si fece e l’origine della Seconda Guerra Mondiale, lo storico canadese Michael Jabara Carley descrive come, nella seconda metà degli anni Trenta, l’Unione Sovietica cercò ripetutamente, ma alla fine fallì nei suoi tentatvi di concludere un patto di mutua sicurezza, in altre parole un’alleanza difensiva, con Gran Bretagna e Francia. L’accordo proposto era inteso a contrastare la Germania nazista che, sotto la guida dittatoriale di Hitler, si stava comportando in modo sempre più aggressivo ed era sul punto di coinvolgere un numero crescente di paesi, tra i quali Polonia e Cecoslovacchia, che avevano ragione di temere le ambizioni tedesche. Il protagonista di questo approccio sovietico nei confronti delle potenze occidentali era il ministro degli affari esteri, Maxim Litvinov.

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