Paolo Crocchiolo *

 

È uscito recentemente in libreria un nuovo libro di Federico Rampini Grazie, Occidente. Tutto il bene che abbiamo fatto (Mondadori, 2024)[1].

Già a partire dal titolo, il concetto di “Occidente” sembra alludere a un’entità a sé stante, a prescindere cioè dal contesto storico che lo lega dialetticamente al “non-Occidente” e soprattutto al “Sud globale”.

Domenico Moro

 

Contro la sinistra liberale di Sahra Wagenknecht è senza dubbio uno dei più importanti libri di critica delle società del capitalismo cosiddetto avanzato, specialmente di quelle dell’Europa occidentale, usciti negli ultimi anni. Non è un caso se in Germania il libro, il cui titolo originale è Die Selbstgerechten, ossia i Presuntuosi, è stato in cima alle classifiche di vendita per molto tempo.

 

Eduardo Bellando

 

Il punto di partenza del libro di Alberto Gabriele* è lo straordinario sviluppo economico della Cina. Alla fine degli anni Settanta il prodotto interno lordo cinese era simile a quello indiano e circa un ventesimo di quello degli Stati Uniti; nel 2022 era passato ad essere quasi l’80% di quello degli Stati Uniti e più di cinque volte quello dell’India.

 

Lelio La Porta

 

I momenti della vita turbolenta e tempestosa di György Lukács sono stati segnati da passaggi fondamentali del suo pensiero. Questo nesso stretto tra vita e pensiero viene colto e realizzato nella forma di una ponderosa biografia intellettuale da Antonino Infranca al culmine di una meritoria e convinta ricerca pluridecennale[1]. Il nodo teoretico che l’autore individua come centrale è quello costituito da etica e politica.

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