Carla Filosa

 

Unità di natura e modo di produzione

In questo scritto ci si propone di considerare i cambiamenti climatici determinati dalle attività umane separati da quelli naturali. Ci si concentrerà su questi ultimi non da un punto di vista tecnico, demandato agli esperti del settore, ma da un punto di vista sociale e storico. Si assumerà il problema del riscaldamento climatico (Global Warming), e non solo, secondo le analisi effettuate sin dagli anni ’50 dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), quale massimo consesso mondiale di esperti sul clima.

 Joseph A. Buttigieg

 

[Joseph A. Buttigieg era nato a Malta nel 1947. Professore emerito all’Università di Notre Dame, a South Bend (Indiana), storico, teorico e critico della letteratura, Buttigieg coltivava una grande passione per Gramsci, di cui era uno dei più insigni studiosi. A lui era stato affidato il compito di tradurre i Quaderni del carcere in inglese. Buttigieg era stato, alla fine degli anni Ottanta, con John Cammett e Frank Rosengarten, tra gli ideatori e iniziatori statunitensi della International Gramsci Society (Igs). Della Igs Joe era stato prima segretario, poi presidente, e aveva presenziato a tutti i suoi più importanti appuntamenti internazionali.

È morto il 27 gennaio del 2019. Per ricordarlo ad un anno dalla scomparsa, pubblichiamo la Prefazione da lui scritta per il volume di Lelio La Porta, Antonio Gramsci e Hannah Arendt. Per amore del mondo grande, terribile e complicato, Aracne, Roma 2010.]

 

Zhang Boying *

 

La domanda “Perché il socialismo con caratteristiche cinesi funziona?” ha già trovato una risposta grazie alle conquiste concrete del popolo cinese, guidato in questo lungo percorso dal PCC. Al momento, il socialismo con caratteristiche cinesi si trova ancora in una fase di riforme, sviluppo e miglioramento, quindi è naturale che debba essere sostenuto e potenziato. Il socialismo con caratteristiche cinesi non è stato ottenuto facilmente: è il risultato della dura lotta del Partito Comunista Cinese unito e del suo ruolo di guida delle masse che gli ha permesso di raggiungere grandi traguardi.

di Emiliano Alessandroni

 

Il concetto di Weltliteratur di cui parlò Goethe nel 1827 può essere senz'altro sottoposto a critiche riguardanti principalmente la prospettiva ancora troppo ristretta ed eurocentrica di cui esso si fa portatore, ma possiede nondimeno il merito di stabilire un nesso complessivo fra le varie peculiarità nazionali, aprendo la strada ad una comparatistica che finisce inevitabilmente col chiamare in causa dei criteri valutativi. Nel suo riferimento ad una prospettiva d'insieme e universale tale concetto ha via via acquisito una maggiore legittimità con il progressivo sviluppo del mondo industriale-capitalistico, il quale ha ridotto le distanze geografiche e intensificato quantitativamente le relazioni fra popoli e paesi in precedenza reciprocamente estranei. Si tratta di quel fenomeno che ha assunto poi il nome di globalizzazione, di cui Marx ed Engels, proprio riutilizzando il concetto di Weltliteratur goethiano, avevano cominciato a tracciare i contorni fin dal Manifesto del 1848:

 

Toogle Right

Condividi

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.